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Il Pd chiede al governo di colmare il divario di genere nel settore agricolo, dove le donne sono solo l'8%

Cos’è successo
L'On. Forattini (PD) ha presentato questa settimana, insieme ad altri parlamentari dem, un'interrogazione a risposta orale rivolta al ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, per chiedere quali iniziative il governo intenda assumere per colmare i divari di genere ancora esistenti nel settore agricolo e sostenere lo sviluppo delle imprese guidate da donne. Il testo prende le mosse dai dati pubblicati dal Centro studi di Agea sull'evoluzione della componente femminile tra il 2022 e il 2025.
Secondo l'interrogazione, nel 2022 il settore presentava un equilibrio sostanziale, con 223.889 donne su 471.699 operatori complessivi, pari al 47%, mentre nel 2023 la crescita è stata trainata esclusivamente dagli uomini (+70%), a fronte di un aumento delle donne di circa l'8%. Particolarmente preoccupante risulta il dato sulle agricoltrici under 40, scese da 198.956 nel 2022 a 16.836 nel 2025, con un calo superiore al 15%. Le firmatarie segnalano inoltre come nel Mezzogiorno la distribuzione aggregata non riesca a invertire la tendenza alla contrazione della componente più giovane, mettendo a rischio la sostenibilità e la capacità di innovazione del comparto.
Perché conta
- L'atto di sindacato ispettivo solleva il tema del progressivo squilibrio di genere e dell'invecchiamento della popolazione agricola femminile, in una fase in cui la stessa Commissione europea ha lanciato una nuova piattaforma per le donne in agricoltura per rafforzare il loro ruolo nel settore e nelle comunità rurali.
Adesso
- Trattandosi di un'interrogazione a risposta orale, il ministro o un suo delegato dovrà rispondere in Aula nei tempi previsti dal regolamento, illustrando le iniziative del dicastero su questo fronte.