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Il nuovo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia colpisce 33 banche e oltre 50 entità legate all'industria della difesa

Cos’è successo
L’Ue dimostra unità a sostegno di Kiev e determinazione nel mantenere alta la pressione su Mosca. Gli Stati membri dell'Ue hanno approvato ufficialmente il 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia, introducendo la tornata di misure con il maggior numero di entità colpite negli ultimi quattro anni. L'iniziativa mira a strozzare ulteriormente l'economia di Mosca e la sua capacità di sostentare lo sforzo bellico in Ucraina, prendendo di mira settori strategici che vanno dal sistema finanziario alle criptovalute, fino alla logistica energetica e all'industria della difesa.
Come sottolineato dall'Alto rappresentante dell'Ue per la politica estera, Kaja Kallas, l'obiettivo politico è incrementare la pressione economica affinché la leadership russa sia costretta a sedersi al tavolo dei negoziati per porre fine all'invasione. La nuova stretta non si limita al territorio russo, ma colpisce in modo sistemico anche i soggetti di Paesi terzi che facilitano l'aggiramento dei blocchi commerciali e finanziari dell'Ue.
Perché conta
L'adozione di questo nuovo pacchetto segna un passaggio importante per contrastare le tattiche di elusione finora impiegate da Mosca:
- Congelamento e restrizioni sui canali finanziari con il divieto di transazione, legato anche al circuito Swift, per 33 banche russe e vari istituti esteri compresi tra India e Mongolia;
- Giro di vite sulle criptovalute attraverso il blocco di 14 piattaforme estere e la facoltà di vietare qualsiasi servizio a fornitori di Paesi terzi usati da Mosca per aggirare i controlli;
- Stretta sul settore energetico e navale con l'inserimento in lista di 40 navi della flotta ombra, la possibilità per gli Stati membri di confiscarne le merci e il congelamento del tetto al prezzo del petrolio a 44,7 dollari al barile;
- Blocco dell'esportazione verso la Russia e Paesi terzi come Cina e India di 51 prodotti strategici a duplice uso, tra cui componenti avanzati per droni, leghe speciali e sistemi di disturbo elettronico;
- Limitazioni all'importazione nell'Ue di merci generatrici di ricavi per Mosca per oltre 60 milioni di euro, spaziando dai minerali di rame e nichel fino ad articoli in vetro e componenti automobilistici;
- Misure di protezione legale per gli operatori finanziari dell'Ue, come Euroclear, al fine di bloccare l'efficacia di sentenze o rappresaglie giudiziarie emesse dai tribunali russi.
Adesso
- Sul piano internazionale ed europeo, questo 21° pacchetto delinea scenari complessi sia nell'evoluzione del conflitto russo-ucraino che negli equilibri della diplomazia energetica mondiale;
- L'impatto sul complesso militare-industriale di Mosca e sulle sue risorse finanziarie mira a ridurre la capacità di sostenere operazioni d'attacco a lungo termine, costringendo il Cremlino a riconsiderare i costi della guerra a fronte dell'isolamento di oltre 50 entità chiave della difesa;
- Nell'arena internazionale si consolida l'uso di sanzioni secondarie verso partner strategici di Mosca come Cina, India ed Emirati Arabi Uniti.