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Il governo trasmette al Parlamento il decreto sui mercati di gas e idrogeno: stop ai contratti fossili a lungo termine dal 2049

Cos’è successo
Il governo ha trasmesso al Parlamento lo schema di decreto legislativo (Atto del Governo n. 395) che attua la direttiva (UE) 2024/1788, relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno. Il provvedimento, adottato in base alla legge di delegazione europea 2024 (legge n. 91 del 2025), si compone di 44 articoli.
Il testo riorganizza la disciplina dei mercati energetici intervenendo su più piani: introduce regole sulla certificazione del gas rinnovabile e dei combustibili a basse emissioni di carbonio, rafforza i diritti contrattuali dei consumatori (comprese le tutele per i clienti vulnerabili e in povertà energetica), disciplina i sistemi di misurazione intelligenti e modifica numerosi decreti legislativi vigenti, in particolare il d.lgs. 164/2000 sul mercato del gas e il d.lgs. 93/2011, all'interno del quale viene inserito un nuovo Titolo II-bis interamente dedicato al mercato dell'idrogeno.
Perché conta
Il provvedimento ridisegna il quadro regolatorio italiano in coerenza con gli obiettivi europei di transizione energetica e neutralità climatica al 2050, attribuendo all'Arera un ruolo centrale come autorità di regolazione anche per il settore dell'idrogeno. Tra gli aspetti finanziariamente più rilevanti emergono:
- Un incremento di 12 unità della pianta organica di Arera, con oneri stimati da 646.692 euro nel 2026 fino a 1.658.315 euro annui dal 2036, coperti tramite un contributo a carico degli operatori del settore idrogeno fino all'1 per mille dei ricavi;
- Una clausola generale di invarianza finanziaria, con l'unica eccezione dell'articolo 33-tricies-bis che reca una autonoma disposizione di copertura;
- Il limite invalicabile del 31 dicembre 2049 per i contratti a lungo termine di gas fossile non abbattuto (indica gas naturale le cui emissioni di CO₂ non vengono compensate o catturate tramite tecnologie come la carbon capture), fissato per garantire coerenza con la neutralità climatica.
Adesso
- Il decreto legislativo dovrà completare l'iter parlamentare con i pareri delle Commissioni competenti di Camera e Senato prima dell'adozione definitiva da parte del governo.