News & BusinessAssicurazioni
Il Global Environment Facility mobilita fino a 1,3 mld per adattamento climatico nei paesi vulnerabili

Cos’è successo
Il Global Environment Facility ha definito le priorità del ciclo GEF-9 (2026-2030), con nuovi stanziamenti tra $1 e $1,3 miliardi per il Least Developed Countries Fund e tra $200 e $300 milioni per lo Special Climate Change Fund. I fondi saranno destinati a paesi vulnerabili come Bangladesh, Senegal, Sudan, RDC e Small Island Developing States come Niue e Isole Salomone, con focus su alluvioni, sicurezza alimentare, preparedness climatica e infrastrutture resilienti.
Parallelamente, il work program del GEF mobilita $828 milioni attraverso meccanismi di blended finance, con un effetto leva di $6,40 per ogni dollaro pubblico investito. I progetti includono rinnovabili e storage in Uzbekistan, conservazione oceanica tramite Blue Nature Alliance e iniziative biodiversità attraverso il Critical Ecosystem Partnership Fund. Il 39% dei fondi GBFF della tranche sarà diretto a popolazioni indigene e comunità locali.
Perché conta
Il GEF sta costruendo un modello in cui il capitale pubblico assorbe parte del rischio iniziale per attirare investimenti privati in mercati climaticamente vulnerabili. Questo ridisegna progressivamente il profilo assicurabile dei mercati emergenti.
- I fondi GEF riducono il rischio sovrano di base in paesi storicamente poco assicurabili, creando spazio per polizze parametriche, climate-index insurance e coperture su eventi estremi come cicloni, siccità e flooding costiero;
- Il modello blended finance segnala un’opportunità crescente per assicuratori e riassicuratori come fornitori di capacità di rischio, garanzie e coperture operative in infrastrutture resilienti e nature-based solutions;
- Il leverage ratio di $6,40 per ogni dollaro pubblico conferma che il capitale concessionale viene usato come first-loss tranche per mobilitare investimenti privati in progetti con alto rischio percepito ma valore strategico ambientale.
Adesso
- Tra il 2026 e il 2030 potrebbero crescere rapidamente partnership tra istituzioni multilaterali, assicuratori e fondi climatici per sviluppare strumenti parametrici e strutture blended nei mercati LDC e SIDS;
- La pressione regolatoria su stress test climatici, TNFD e disclosure natura-clima potrebbe incentivare compagnie assicurative e riassicuratori a entrare più attivamente in transazioni ambientali sovrane;
- La crescente attenzione del GEF alla governance locale e alle comunità indigene renderà fattori sociali, execution risk e stabilità territoriale sempre più rilevanti nella valutazione assicurativa dei progetti climatici e biodiversità.
Fonte
https://www.thegef.org/newsroom/news/gef-councils-prepare-last-sprint-2030