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Il gap tra danni economici e coperture assicurative da catastrofi naturali ha raggiunto i 113 miliardi di dollari nel 2025

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Il gap tra danni economici e coperture assicurative da catastrofi naturali ha raggiunto i 113 miliardi di dollari nel 2025

Cos’è successo

Un nuovo report di DataM Intelligence quantifica in 113 miliardi di dollari il divario tra i danni economici causati dalle catastrofi naturali nel 2025 e quanto di quei danni è stato effettivamente coperto da polizze assicurative: secondo le stime dello Swiss Re Institute citate nello studio, lo scorso anno le catastrofi naturali hanno causato perdite economiche per 220 miliardi di dollari a livello globale su 190 eventi distinti, ma solo 107 miliardi sono stati assorbiti da coperture assicurative tradizionali. È proprio questo divario strutturale, insieme all'intensificarsi dei rischi climatici, a spingere la crescita del mercato dell'assicurazione parametrica, che secondo il report vale oggi 18,24 miliardi di dollari e supererà i 59,75 miliardi entro il 2035. A differenza delle polizze tradizionali, che risarciscono un danno accertato dopo perizie spesso lunghe, l'assicurazione parametrica paga automaticamente al verificarsi di un parametro prestabilito (una soglia di vento, di pioggia o di temperatura, ad esempio), offrendo liquidità rapida proprio nei casi in cui i danni sono difficili da documentare con le procedure di risarcimento convenzionali.

Perché conta

  • Il progresso tecnologico è uno dei motori principali della crescita: immagini satellitari, sensori IoT, stazioni meteo automatizzate e monitoraggio basato su cloud stanno rendendo più precisi i parametri che fanno scattare i pagamenti, ampliando il numero di rischi che possono essere assicurati in questo modo;
  • Il Nord America resta il mercato regionale più grande, grazie a un'esposizione elevata alle catastrofi naturali, acquirenti assicurativi sofisticati, infrastrutture dati avanzate e una capacità riassicurativa e di brokeraggio già consolidata;
  • L'Asia-Pacifico è invece la regione con la crescita più rapida, dove l'esposizione a inondazioni, tifoni, terremoti e rischi agricoli resta molto alta mentre la diffusione delle coperture assicurative tradizionali è ancora disomogenea tra i diversi Paesi.

Adesso

  • Il divario di protezione non è solo un problema per famiglie e imprese colpite da un evento, ma anche per i governi, che finiscono per sostenere direttamente i costi della ricostruzione quando le coperture assicurative private non intervengono;
  • Le compagnie assicurative tradizionali vedono nei prodotti parametrici un modo per ampliare la propria offerta senza aumentare l'esposizione ai rischi più difficili da sottoscrivere con le polizze convenzionali, spesso limitate da franchigie elevate, esclusioni o capacità ridotta;
  • La crescita prevista del settore, da 18,24 a quasi 60 miliardi di dollari in meno di un decennio, riflette l'aspettativa che il divario tra danni climatici e coperture assicurative continuerà ad ampliarsi piuttosto che restringersi, salvo un cambio di passo nell'adozione di questi strumenti.

Fonte: https://www.manilatimes.net/2026/08/11/tmt-newswire/plentisoft/parametric-insurance-market-expands-as-natural-catastrophe-protection-gap-reaches-us113-billion-report-by-datam-intelligence/2402866

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