News & BusinessPolitica Internazionale
Il Consiglio Esteri Ue blocca la sospensione dell'accordo da un mld con Israele per l'opposizione di Germania e Italia

Cosa è successo
Il 21 aprile il Consiglio degli Esteri dell'Ue ha respinto la proposta spagnola di sospendere l'accordo di associazione commerciale con Israele, che vale circa un miliardo (e con esso l’accesso di Israele ai fondi Horizon). Alla base della proposta ci sarebbe l’accusa a Israele di aver violato l'accordo che regola le relazioni tra il blocco e Israele e che, all’articolo 2 prevede il rispetto dei diritti umani.
Diritti umani che secondo la Spagna e gli altri firmatari della proposta (Irlanda e Slovenia) Israele starebbe sistematicamente violando, soprattutto in Cisgiordania. La proposta è stata rigettata dalla riunione dei ministri degli esteri europei, soprattutto per l’opposizione di Germania e Italia. Anche la Francia si è opposta, ma in modo meno netto, dicendo che, comunque la questione rimane sul tavolo e che potrebbe tornare in auge qualora le decisioni di Israele lo rendessero necessario.
Perché è importante
Per due ragioni, una europea e una italiana:
- Dal punto di vista europeo il tema Israele rappresenta da sempre una ragione di tensione tra i 27, divisi tra Paesi profondamente vicini alla causa palestinese (su tutti Spagna e Irlanda, alle cui fila di recente si è aggiunta la Francia) e altri invece radicalmente vicini a Israele (su tutti, la Germania). Allo stesso tempo però, il continuo sostegno a Israele, anche a fronte delle grandi violenze perpetrate dall'esercito e, nell'illegalità, dai coloni in Cisgiordania, lede la credibilità dell'Ue in termini di tutela dello stato di diritto.
- Dal punto di vista italiano, invece, la questione è più complessa perché appena una settimana fa Roma aveva interrotto (cioè non rinnovato) il memorandum di intesa con Israele. Un gesto che era stato letto come una posizione di rottura della tradizionale vicinanza del nostro Paese a Tel Aviv, ma che nei fatti si rivela più simbolico che fattuale. La decisione dell’esecutivo Meloni rispetto al non rinnovo, infatti, muove poco sia degli interessi italiani che di quelli israeliani. Ben più consistente, e grave, per Israele sarebbe stato vedere se non stralciato, quanto meno messo in dubbio o almeno arrivato a dibattito, l’ accordo con l’Ue. Che invece resta saldo.
E adesso?
- Nonostante l’ipotesi di una sospensione degli accordi con Israele appaia improbabile, perché politicamente troppo delicata e divisiva, quel che è possibile che, in un contesto di ulteriore rottura di Israele sul fronte dei diritti umani e soprattutto di ulteriore tossicità per l’Ue di continuare la partnership, possano essere ridotte alcune parti dell’accordo. Una misura intermedia su cui potrebbe essere più semplice ottenere consenso nel Consiglio e che non porterebbe a una frattura completa.