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Il CdM approva in via preliminare il Testo unico sull'accertamento fiscale

Cosa è successo
Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi, 22 aprile, in via preliminare, il nuovo Testo unico sull'accertamento, l'ottavo e ultimo dei testi unici previsti dal piano di riordino organico della legislazione fiscale avviato dal governo Meloni. Lo ha annunciato il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, al termine della riunione del Consiglio dei Ministri. Il provvedimento riordina le disposizioni vigenti in materia di adempimenti e accertamento delle imposte, con l'obiettivo di elevare la qualità complessiva della legislazione tributaria attraverso semplificazione, certezza del diritto e trasparenza, a beneficio di cittadini, professionisti e imprese.
Perché è importante
Il completamento dei testi unici rappresenta uno degli obiettivi prioritari della riforma fiscale avviata tre anni fa. Con questo ottavo provvedimento si chiude il ciclo di riordino normativo che il governo si era prefissato come traguardo della legislatura: un percorso che punta a rendere il sistema tributario italiano più leggibile, coerente e accessibile per tutti i soggetti coinvolti, riducendo l'incertezza interpretativa che storicamente ha gravato su contribuenti e operatori del settore.
E adesso?
Il testo è stato approvato in via preliminare e dovrà completare il proprio iter prima di entrare in vigore. Il governo punta a portare a termine l'intera riforma fiscale entro la fine della legislatura, con l'obiettivo dichiarato di accrescere la competitività e l'efficienza del sistema Paese.