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Il 90% dei dirigenti aziendali teme di non essere protetto dal rischio cyber, mentre nelle catastrofi naturali la copertura assicurativa arriva al 48%

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Il 90% dei dirigenti aziendali teme di non essere protetto dal rischio cyber, mentre nelle catastrofi naturali la copertura assicurativa arriva al 48%

Cos’è successo

Munich Re ha pubblicato il report "Cyber insurance: Risks and trends 2026", basato sul proprio Global Cyber Risk and Insurance Survey 2026. Lo studio segnala che quasi 9 dirigenti C-level su 10 non ritengono la propria azienda adeguatamente protetta contro gli attacchi informatici, nonostante il rischio cyber sia, secondo Munich Re, assicurabile.

Il report mette a confronto questo dato con il settore delle catastrofi naturali, dove nel 2025 le perdite globali hanno raggiunto 224 miliardi di dollari, di cui 108 miliardi coperti da assicurazione, pari al 48% del totale, un livello di copertura che il ramo cyber non ha ancora raggiunto.

Perché conta

  • Munich Re prevede che l'AI agentica influenzerà nel breve periodo soprattutto la frequenza degli attacchi più che la loro gravità, con impatti su coperture come system failure e business interruption, incident response, ripristino dati ed estorsione cyber, tutte potenzialmente incluse nella componente first-party delle polizze;
  • Il report segnala inoltre il rischio crescente di perdite third-party legate a raccolta illecita di dati, violazioni della privacy, responsabilità editoriale e errori professionali tecnologici (tech E&O), un ampliamento del perimetro di rischio rispetto alle coperture cyber tradizionali;
  • Nonostante le preoccupazioni sui rischi, la percezione dei dirigenti sull'AI resta nel complesso positiva: solo il 23% ritiene che l'AI avrà un impatto negativo sulla propria azienda, mentre il 66% si aspetta un impatto positivo, un dato che segnala un disallineamento tra fiducia nella tecnologia e percezione di protezione assicurativa.

Adesso

  • Munich Re sottolinea che il proprio approccio al business cyber resta invariato: comprendere, valutare, quantificare e rendere assicurabili i rischi cyber, con l'obiettivo dichiarato di ridurre nel tempo la quota ancora ampia di rischi cyber assicurabili ma non assicurati;
  • La riassicurazione viene indicata come leva chiave per permettere agli assicuratori primari di espandere la propria capacità di sottoscrizione cyber, condividendo e mitigando le perdite di maggiore entità o meno prevedibili;
  • Il crescente utilizzo di dispositivi IoT e OT connessi ad agenti AI viene segnalato come area di attenzione prioritaria, in quanto la convergenza tra intelligenza artificiale e mondo fisico può ampliare ulteriormente il perimetro dei rischi cyber assicurabili nei prossimi anni.

Fonte: https://www.munichre.com/en/insights/cyber/cyber-insurance-risks-and-trends-2026.html

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