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Il 75% delle perdite climatiche in Europa non è assicurato e le perdite ammontano a 13 mld ogni anno

Cos’è successo
Uno studio della economista Sigrid Stagl evidenzia che tra il 1980 e il 2021 gli eventi climatici estremi hanno causato oltre €560 miliardi di perdite economiche nell’UE. Solo il 25-33% dei danni è stato coperto da assicurazioni private, lasciando tra €375 e €420 miliardi a carico di governi, bilanci pubblici e cittadini.
Le prospettive peggiorano significativamente negli scenari di riscaldamento climatico. In uno scenario a +3°C, lo studio stima perdite economiche superiori a €5 trilioni entro il 2050, una riduzione del PIL europeo di circa il 10% e impatti sanitari pari a €400 miliardi annui. Già oggi il cambiamento climatico è associato fino a 80.000 morti all’anno in Europa.
Perché conta
Il crescente “climate protection gap” sta modificando il ruolo dell’assicurazione nel sistema economico europeo. In molte aree ad alta esposizione climatica il rischio sta diventando progressivamente più difficile da assicurare con modelli tradizionali.
- Con il 67-75% delle perdite non coperto da polizze private, gli Stati stanno assumendo sempre più il ruolo di assicuratori di ultima istanza, trasferendo il rischio dai mercati ai bilanci pubblici;
- L’aumento di incendi, alluvioni e altri eventi estremi rischia di rendere alcune aree progressivamente non assicurabili, alimentando premi più elevati, adverse selection e ritiri dal mercato privato;
- La crescita del rischio climatico crea una tensione strutturale: la domanda di copertura aumenta mentre la capacità del settore di assorbire il rischio si riduce in alcune regioni particolarmente vulnerabili.
Adesso
- Lo studio mostra che ogni euro investito in adattamento climatico genera tra €5 e €14 di benefici economici, mentre l’adattamento precoce può ridurre le perdite complessive del 65-70%;
- Assicuratori e governi potrebbero accelerare sviluppo di prodotti parametrici e partnership pubblico-private per ampliare la copertura nelle aree più esposte ai rischi climatici;
- Con l’aumento della frequenza e della severità degli eventi estremi, il confine tra politica climatica, finanza pubblica e mercato assicurativo diventerà sempre più centrale per la resilienza economica europea.
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