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Il 70-80% delle perdite agricole causate dai disastri climatici nell'Ue resta non assicurato

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Il 70-80% delle perdite agricole causate dai disastri climatici nell'Ue resta non assicurato

Cos’è successo

Il Centre for Economic Transition Expertise (CETEx) della London School of Economics ha pubblicato a maggio 2026 il report "Rooted in resilience: crop insurance as a fiscal tool for climate adaptation and nature restoration in Eu agri-food systems", segnalando che tra il 70% e l'80% delle perdite climatiche nel settore colturale dell'Ue resta privo di copertura assicurativa.

Il settore agricolo europeo perde oltre 28 miliardi di euro l'anno per eventi meteorologici estremi, un dato che potrebbe salire a 24,8 miliardi di euro annui in uno scenario di emissioni moderate e a 28,9 miliardi in uno scenario di alte emissioni entro il 2050, secondo le stime citate nel report.

Perché conta

  • Il report individua quattro rischi climatici responsabili dell'80% delle perdite agricole totali nell'Ue (siccità, piogge eccessive, gelate e grandine), che si prevede si aggraveranno sia in uno scenario di emissioni moderate sia in uno scenario di alte emissioni al 2050, con perdite medie che potrebbero crescere fino al 66% senza un rafforzamento dell'adattamento climatico;
  • Quando i governi intervengono dopo un disastro agricolo, agendo come "assicuratori di ultima istanza", generano passività fiscali non pianificate che il report definisce una minaccia crescente alla sostenibilità dei conti pubblici; il CETEx cita come esempio le alluvioni di Valencia del 2024, che hanno causato 1,37 miliardi di euro di danni all'agricoltura regionale con un impatto stimato dello 0,2% sulla crescita economica trimestrale spagnola secondo la Banca di Spagna;
  • Il report collega esplicitamente il rischio colturale a canali macroeconomici più ampi, tra cui inflazione dei prezzi alimentari, interruzioni della supply chain e instabilità dei mercati finanziari, sottolineando che la resilienza del sistema alimentare non può più essere considerata di competenza esclusiva dei policymaker ambientali e agricoli.

Adesso

  • Il CETEx segnala che il gap di protezione assicurativa agricola è ulteriormente aggravato da un "gap di protezione riassicurativa": la crescente concentrazione geografica dei rischi climatici, come una siccità che colpisce contemporaneamente tutta l'Europa meridionale, sta erodendo il principio di diversificazione su cui si fonda il settore riassicurativo, comprimendo ulteriormente la capacità degli assicuratori primari;
  • Il report raccomanda ai Ministeri delle Finanze degli Stati membri di aumentare gli investimenti pubblici in adattamento per il settore colturale, segnalando che il fabbisogno di investimento stimato per l'intero settore alimentare europeo è di 11,5 miliardi di euro l'anno, di cui l'80% concentrato proprio nel comparto colturale;
  • Il CETEx annuncia un report di follow-up dedicato a come ripartire le responsabilità di gestione del rischio tra bilanci nazionali e livello UE, un tema che si inserisce nel più ampio dibattito europeo sui meccanismi di risk-sharing cat-nat già seguito da EIOPA e Insurance Europe.

Fonte: https://cetex.org/wp-content/uploads/2026/05/Rooted-in-resilience-insurance.pdf

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