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Il 34% della superficie terrestre supera la soglia critica di erosione da calanchi e accelera la perdita di suolo agricolo

Cos’è successo
Uno studio pubblicato su International Soil and Water Conservation Research presenta la prima mappa globale della Gully Head Density (GHD), basata su oltre 17.000 siti di osservazione e 100 modelli random forest. La ricerca mostra che il 34% della superficie terrestre globale supera già la soglia di 10 teste di gully per km², mentre l’8% supera le 50 teste/km².
Le concentrazioni più elevate emergono in aree aride e desertiche nude, con una densità media di 53 teste/km², seguite da rangeland e shrubland. Gli hotspot globali includono il Loess Plateau cinese, le Highland etiopiche, il Sahel e il bacino mediterraneo. Il modello di suscettibilità raggiunge un’AUC di 0,79 sul test set e 0,87 sul database europeo LUCAS, confermando elevata affidabilità operativa.
Perché conta
Lo studio trasforma l’erosione da gully da fenomeno locale a rischio fisico quantificabile su scala globale. Per il settore assicurativo il problema riguarda perdite cumulative che i modelli catastrofali tradizionali tendono a sottostimare.
- L’erosione da gully accelera perdita di suolo agricolo, degrado infrastrutturale, riduzione della capacità di ritenzione idrica e aumento del rischio flood, colpendo direttamente portafogli crop, property e flood insurance;
- I modelli Nat Cat calibrati su eventi estremi puntuali non incorporano adeguatamente il deterioramento progressivo degli asset causato dalla degradazione del suolo e dalla connettività sedimentaria;
- Hotspot come Sahel, Mediterraneo e Africa orientale combinano elevata vulnerabilità climatica, stress idrico e degradazione territoriale, aumentando rischio sistemico per agricoltura, infrastrutture e sicurezza alimentare.
Adesso
- Assicuratori e riassicuratori potrebbero integrare mappe GHD e dati di degrado del suolo nei modelli di underwriting agricolo e flood risk assessment;
- Governi e investitori potrebbero aumentare focus su soil restoration, gestione idrica e resilienza territoriale per limitare perdite economiche cumulative da erosione;
- Con l’intensificarsi di siccità e precipitazioni estreme, la degradazione da gully rischia di diventare una delle principali fonti di perdita cronica nei territori climaticamente fragili entro il prossimo decennio.
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