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I premi assicurativi globali legati ai data center saliranno a 24,2 mld di dollari entro il 2030, più del doppio rispetto a oggi

Cos’è successo
Swiss Re Institute ha pubblicato a inizio luglio 2026 il report "Insuring AI: data centre value accumulation risks", segnalando che la spesa in conto capitale dei cinque maggiori hyperscaler cloud supererà 600 miliardi di dollari nel 2026, con una crescita del 36% su base annua, di cui circa 450 miliardi di dollari destinati direttamente a infrastrutture fisiche per l'intelligenza artificiale come server e GPU.
I premi assicurativi globali legati ai data center sono attesi salire a 24,2 miliardi di dollari entro il 2030, dai 10,6 miliardi attuali, mentre alcuni dei maggiori data center dedicati all'AI raggiungono oggi un valore patrimoniale complessivo superiore a 20 miliardi di dollari prima ancora dell'installazione dell'hardware specializzato.
Perché conta
- Swiss Re segnala che il settore riassicurativo può coprire solo una frazione dei massimali richiesti a condizioni competitive per le tradizionali polizze construction risk, poiché i requisiti di finanziamento impongono coperture sul valore di rimpiazzo pieno anche quando gli scenari di perdita massima probabile risultano molto più contenuti, generando un problema di accumulo di rischio concentrato su un numero limitato di siti di valore estremamente elevato;
- uno studio quindicennale di FM Global citato nel report mostra che gli incendi rappresentano solo l'11% circa degli eventi di perdita nei data center, ma generano oltre il 42% dei costi complessivi dei sinistri, un dato aggravato dall'integrazione di batterie agli ioni di litio nei rack dei server, che introduce una fonte di innesco prima assente in questo tipo di strutture: le linee guida FM Global 2026 hanno già alzato la resistenza al fuoco richiesta per le pareti da una a due ore;
- AM Best segnala che il 64% della capacità di data center in costruzione nel 2026 si trova al di fuori degli hub tradizionali come la Northern Virginia, in aree come Texas occidentale, Tennessee, Wisconsin e Ohio, più esposte a tornado e tempeste convettive severe, che secondo Zurich sono già la principale causa di sinistro nel proprio portafoglio builders risk statunitense per data center negli ultimi tre anni.
Adesso
- Swiss Re segnala che il settore data center sta transitando da un'occupazione elettronica a basso rischio a strutture complesse ad alta densità energetica che richiedono strategie di protezione multilivello sofisticate, spesso implementate prima che i rischi associati siano stati pienamente valutati e prima che esistano regolamentazioni prescrittive adeguate a mitigarli;
- investitori alternativi stanno già entrando nel mercato tramite soluzioni di cartolarizzazione assicurativa dedicate ai data center, con i premi cumulati attesi tra 2026 e 2030 stimati in 134 miliardi di dollari secondo un broker Aon citato da Artemis, un segnale della crescente attenzione dei mercati ILS a questo segmento di rischio emergente;
- la business interruption viene indicata da AM Best come l'esposizione potenzialmente più rilevante per il settore, poiché un'interruzione in un singolo data center può propagarsi istantaneamente attraverso reti interconnesse, coinvolgendo simultaneamente più clienti e servizi, un rischio sistemico che richiede un ripensamento dei tradizionali modelli di sottoscrizione property.