Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessECONOMIA & MERCATI

I Prediction Markets: Oracolo o Chimera?

5 min di lettura

Scommettere sul collasso di un regime o sulla parola esatta pronunciata da un banchiere centrale non è più una cosa che si fa tra amici, ma un'industria che ha facilitato "scommesse" per un totale di 37 miliardi di dollari nel 2025, con volumi triplicati rispetto al 2023. I prediction markets, piattaforme in cui l'esito di qualsiasi evento viene trasformato in un contratto finanziario il cui prezzo riflette la probabilità collettiva che accada, stanno diventando la nuova frontiera della finanziarizzazione e testando il confine tra finanza e gioco d'azzardo. Ci troviamo di fronte a un'infrastruttura informativa che sta ridefinendo il modo in cui media, istituzioni e investitori processano il futuro. Per capire la portata del fenomeno, vale la pena fare un passo indietro. L'idea che un mercato possa aggregare informazione meglio di qualsiasi esperto ha radici tutt'altro che recenti. Nel 1906, Francis Galton osservò circa 800 persone scommettere sul peso di un bue a una fiera rurale: nessuno indovinò, ma la media delle scommesse mancò il risultato reale di meno dell'uno per cento. Galton aveva scoperto la "saggezza delle folle": l'idea che l'aggregazione di molte opinioni indipendenti possa produrre una stima sorprendentemente accurata. I prediction markets ne rappresentano l'evoluzione moderna, aggiungendo un incentivo economico: quando le persone rischiano denaro proprio, rivelano informazioni che altrimenti terrebbero per sé stessi.

Le due piattaforme che dominano questo mercato in rapida espansione sono entrambe statunitensi ma hanno un approccio profondamente diverso. Da un lato abbiamo Kalshi, regolamentata dalla CFTC statunitense, opera in dollari e genera l'89% dei ricavi, circa 260 milioni nel 2025, dalle "scommesse" sportive, con un modello di market making ad alta frequenza simile alle borse tradizionali. Polymarket, invece, opera su blockchain, non ha alcuna supervisione federale, accetta criptovalute, e attrae un pubblico più internazionale. I "prediction markets" di queste due piattaforme sono esplosi in popolarità durante le ultime elezioni presidenziali americane dove si sono ritrovati più accurati anche della media dei sondaggi professionisti.

I difensori di questi mercati hanno un argomento potente: funzionano. CNN e CNBC hanno stretto partnership con Kalshi per integrare dati predittivi nei propri palinsesti, Google Finance mostra le probabilità di mercato accanto agli indici di borsa, e un numero crescente di economisti e strategist li utilizza come segnale alternativo ai sondaggi tradizionali. Il CEO di Polymarket, Shayne Coplan, li ha definiti "lo strumento più accurato che l'umanità abbia a disposizione" per prevedere il futuro. E in effetti, quando i mercati aggregano migliaia di scommettitori che hanno della pelle in gioco, il segnale che ne emerge è spesso superiore a quello di qualsiasi singolo analista o modello econometrico.

Questo non vuol dire che non esistano problematiche importanti legate ai prediction markets. L'anonimato garantito dalla blockchain rende le piattaforme non regolamentate come Polymarket terreno fertile per l'insider trading. A dicembre 2025, un trader noto come "AlphaRaccoon" ha vinto 22 scommesse su 23 legate alle classifiche annuali di Google Search, incassando oltre un milione di dollari in 24 ore, quasi certamente un dipendente con accesso ai dati interni. Brian Armstrong, CEO di Coinbase, ha deliberatamente pronunciato parole chiave durante una conference call sugli utili per influenzare le scommesse in corso su di lui, dimostrando quanto sia fragile la pretesa neutralità di questi "oracoli".

E poi c'è il problema più sottile: il confine tra investimento e gioco d’azzardo.
La traiettoria dei prediction markets ricorda in modo inquietante quella della legalizzazione del gioco d’azzardo online negli Stati Uniti, un mercato passato da 2,5 miliardi di dollari nel 2018 a quasi 20 miliardi nel 2023, fino a contribuire a un fatturato complessivo del gaming commerciale americano di 78,7 miliardi nel 2025 (dati: American Gaming Association). La stessa AGA ha denunciato che le piattaforme di event contracts con scommesse sportive hanno sottratto agli stati americani mezzo miliardo di dollari in tasse sul gioco d’azzardo solo dall'inizio del 2025 visto che sono viste come piattaforme finanziarie e tassate diversamente. La domanda diventa quindi inevitabile: chi usa i prediction markets sta investendo o sta giocando d'azzardo? Il fatto che Kalshi generi quasi il 90% dei ricavi dalle scommesse sportive, suggerisce con forza la seconda ipotesi.

L’Europa non ha ancora visto approdare sulle sue coste i prediction markets. Alcune autorità nazionali come in Francia, Italia, Belgio e Romania hanno già emesso divieti, classificando queste piattaforme come gioco d'azzardo non autorizzato e rimuovendo l’incertezza sul loro ruolo come strumenti di investimento. Ma il muro normativo è poroso: i cittadini europei continuano ad accedere a siti come Polymarket tramite VPN e utilizzando le criptovalute, rendendo i divieti nazionali inefficaci nella pratica. La vera partita si gioca a Bruxelles. Con la scadenza del periodo transitorio del regolamento MiCA fissata al primo luglio 2026, qualsiasi piattaforma che utilizzi crypto-asset dovrà ottenere una licenza CASP o cessare le operazioni nell'Unione. A settembre 2025, AMF, FMA e CONSOB hanno pubblicato una dichiarazione congiunta chiedendo un'applicazione più rigorosa per evitare il "regulatory shopping" tra Stati membri.

Infine, c'è una dimensione che va oltre la regolamentazione: l'effetto che le scommesse stesse hanno sulla realtà. George Soros parlava di "riflessività": i mercati non si limitano a scontare il futuro, ma anzi lo modellano attivamente. Quando un prediction market prezza un’attacco militare al 70% di probabilità, quel numero non rimane confinato alla piattaforma, viene ripreso da CNN e preso in considerazione da politici e analisti. Il prezzo si tramuta quindi in consenso, e il consenso può funzionare da autorizzazione politica silenziosa. Se i capitali hanno già scommesso e incassato su un esito, quello esito viene percepito come inevitabile, restringendo lo spazio per la deliberazione democratica. Per chi opera negli affari pubblici, ignorare questi mercati non è più un'opzione, ma trattarli come oracoli neutrali sarebbe un errore altrettanto grave.

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
ECONOMIA & MERCATI

Parlamento UE: INTA adotta posizione su UE-USA Turnberry Deal

ECONOMIA & MERCATI

Euro Summit, 19-20 marzo 2026: economia area euro, risparmio e investimenti

ECONOMIA & MERCATI

Il FMI boccia l'Europa, il costo economico della sua frammentazione

I Prediction Markets: Oracolo o Chimera? | FPS Updates