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I disastri naturali costano 390 mld l'anno ai Paesi emergenti, ma la resilienza rende fino a 8,60 dollari per ognuno investito

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I disastri naturali costano 390 mld l'anno ai Paesi emergenti, ma la resilienza rende fino a 8,60 dollari per ognuno investito

Cos’è successo

IFC (Gruppo Banca Mondiale), AXA Climate e Scientific Climate Ratings hanno pubblicato il 18 giugno 2026 il report "Low Cost, High Yield: The Adaptation and Resilience Investment Opportunity for Infrastructure". Analizzando asset in tre settori infrastrutturali brasiliani sotto scenari di alte emissioni, il report mostra che misure di resilienza mirate generano fino a 8,60 dollari di valore patrimoniale protetto per ogni dollaro investito.

I disastri naturali costano oggi ai Paesi a basso e medio reddito circa 390 miliardi di dollari l'anno, pari all'1-2% del PIL, e senza interventi potrebbero causare la perdita di 43 milioni di posti di lavoro in 49 Paesi entro il 2050.

Perché conta

  • Le misure di resilienza a costo più contenuto, comprese tra il 2,4% e l'8% del valore dell'asset, generano i rapporti benefici-costi più alti, rendendo l'integrazione della resilienza finanziariamente sostenibile anche entro budget di progetto limitati, un dato rilevante per la valutazione di rischio degli assicuratori infrastrutturali;
  • Il report segnala che tenori di finanziamento più lunghi migliorano la bancabilità degli investimenti in modo più efficace rispetto alla sola riduzione dei tassi d'interesse, un elemento che rafforza il ruolo delle banche multilaterali di sviluppo nell'attrarre capitale privato tramite finanza concessionale e blended;
  • Antoine Denoix, CEO di AXA Climate, sottolinea che il report punta a superare il gap di finanziamento per l'adattamento e la resilienza climatica, un tema che si aggiunge ad altri segnali già raccolti nel corso dell'anno (GFANZ, CETEx) sulla necessità di modelli di sottoscrizione capaci di premiare la resilienza anziché limitarsi al solo repricing post-evento.

Adesso

  • Il report indica come priorità operativa l'integrazione della resilienza fin dalla fase di progettazione delle infrastrutture, un approccio che richiede una collaborazione più stretta tra operatori infrastrutturali, investitori e assicuratori come AXA Climate, già attiva su soluzioni assicurative parametriche in agricoltura e settore pubblico;
  • Nicolas Peltier-Thiberge, Direttore Infrastrutture della Banca Mondiale, definisce l'integrazione della resilienza non un compromesso rispetto al rendimento finanziario, ma un percorso verso di esso, un messaggio diretto a investitori istituzionali e assicuratori con esposizione infrastrutturale nei mercati emergenti;
  • Per il settore assicurativo, il caso brasiliano rappresenta un modello replicabile per quantificare il valore della resilienza nei processi di sottoscrizione e pricing delle coperture infrastrutturali, con implicazioni dirette per la strutturazione di prodotti assicurativi legati a investimenti di adattamento.

Fonte: https://www.ifc.org/en/pressroom/2026/new-report-reveals-significant-job-protection-and-financial-returns-from-investing

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