Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessAssicurazioni

I data center valgono 91 miliardi di premi per le assicurazioni entro il 2030

2 min di lettura
I data center valgono 91 miliardi di premi per le assicurazioni entro il 2030

Cos’è successo

Gli investimenti cumulati in data center supereranno i 6.000 miliardi di dollari entro il 2030. Lo Swiss Re Institute stima che ne derivi un'opportunità di premi assicurativi globali di 91 miliardi entro fine decennio.

La spinta viene dalla corsa all'intelligenza artificiale: solo nel 2026 la spesa in conto capitale degli hyperscaler per l'AI dovrebbe raggiungere 750 miliardi di dollari, contribuendo per 0,2-0,3 punti alla crescita economica statunitense. Per il settore assicurativo il tema arriva in una fase di rallentamento: lo Swiss Re Institute prevede che la crescita dei premi danni globali scenda allo 0,6% in termini reali nel 2026, ben sotto la media di lungo periodo del 3,6%, con un ROE del ramo danni in calo dal 14% del 2025 all'11,4%.

Perché conta

I data center sono una nuova classe di asset ad alta concentrazione di valore e di rischio, in un mercato che cerca nuove fonti di crescita.

  • Circa il 40% della capacità dei data center statunitensi si trova in aree a rischio tornado da significativo a molto elevato;
  • L'alto valore degli impianti e la dipendenza da reti elettriche, acqua, catene di fornitura tecnologiche e infrastrutture digitali generano concentrazioni di rischio sia sul singolo sito sia lungo intere reti;
  • Il rischio non è solo fisico: un evento su un nodo critico può propagarsi a cascata su clienti e servizi dipendenti, rendendo più complessa la stima dell'accumulo.

Adesso

  • Underwriting e modellizzazione dovranno integrare rischi climatici, energetici e di interruzione delle supply chain tecnologiche: Swiss Re sottolinea che capire come le esposizioni interagiscono è sempre più centrale per prezzare correttamente il rischio;
  • Il segmento è destinato a diventare un terreno di competizione tra grandi gruppi assicurativi e riassicuratori, mentre il resto del mercato danni rallenta;
  • Le tensioni geopolitiche, avverte Swiss Re, possono generare shock ricorrenti su energia, materie prime e catene del valore, traducendosi in costi di riparazione e sinistri più alti.

Fonte: https://www.reinsurancene.ws/swiss-re-institute-forecasts-non-life-premium-growth-to-slow-to-0-6-in-2026/

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
Assicurazioni

In Australia il caldo estremo costa 8,7 mld l’anno in produttività, ma gli assicuratori non lo contano ancora come rischio

Assicurazioni

Le frodi via email aziendale crescono del 57% in un anno, trainate dall’AI

Assicurazioni

Negli Usa l’assicurazione casa supera le tasse sulla proprietà in due terzi delle contee, con rincari fino al 79%