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I circa 9.500 miliardi di asset gestiti dagli assicuratori sono investiti per il 70% in Europa e sono trai i primi canali di investimento di lungo periodo

Cos’è successo
Insurance Europe, la federazione che rappresenta il settore assicurativo e riassicurativo europeo, ha chiesto alle istituzioni UE di accelerare l'attuazione della Savings and Investments Union (SIU), trasformando le attuali ambizioni politiche in misure concrete capaci di convogliare il risparmio privato verso investimenti produttivi.
L'associazione sottolinea che gli assicuratori gestiscono oggi circa 9,5 trilioni di euro di asset, di cui il 70% investito in Europa, e rappresentano uno dei principali canali di investimento di lungo periodo per infrastrutture, innovazione, PMI e transizione verde e digitale. In vista della revisione intermedia della SIU prevista nel 2027, il settore chiede maggiore riconoscimento del ruolo delle compagnie nella previdenza, nel risparmio e nello sviluppo dei mercati dei capitali europei.
Perché conta
La posizione di Insurance Europe si inserisce nel più ampio dibattito sulla capacità dell'Europa di finanziare autonomamente le proprie priorità strategiche (difesa, energia, innovazione e transizione climatica) mobilitando il vasto stock di risparmio privato europeo.
- Con 9,5 trilioni di euro di asset gestiti, gli assicuratori rappresentano uno dei maggiori investitori istituzionali del continente. La loro natura di investitori di lungo periodo li rende particolarmente adatti a finanziare infrastrutture, progetti industriali e investimenti ad alta intensità di capitale che richiedono orizzonti temporali pluridecennali;
- Insurance Europe sostiene che la SIU debba includere esplicitamente le compagnie assicurative tra i fornitori di strumenti di risparmio e investimento, evitando che il dibattito si concentri esclusivamente su banche e mercati finanziari tradizionali.
- Sul piano regolatorio, il settore accoglie positivamente i progressi sulla revisione di Solvency II, sulla Retail Investment Strategy e sui lavori relativi a PEPP, IORP II e cartolarizzazioni, ma ritiene che persistano ostacoli normativi che limitano la piena capacità di investimento delle compagnie.
Adesso
- La revisione di metà percorso della Savings and Investments Union nel 2027 sarà il principale banco di prova per verificare se l'UE riuscirà a trasformare il risparmio privato in una leva strategica per competitività, innovazione e autonomia economica;
- Per il settore assicurativo, il successo della SIU potrebbe tradursi in una crescita della raccolta previdenziale, nell'espansione dei prodotti di investimento assicurativo e in un maggiore coinvolgimento nel finanziamento delle priorità industriali europee;
- Più in generale, il dibattito riflette una questione strategica per l'Europa: come mobilitare una parte dei circa 35 trilioni di euro di risparmio delle famiglie europee verso investimenti produttivi, riducendo la dipendenza da capitale estero e rafforzando la competitività dell'economia europea nel lungo periodo.
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