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HTA: parte la consultazione pubblica su CGM e IPB, snodo chiave decisioni SSN
Cosa è successo?
Dal 17 dicembre sono online le bozze dei report di Health Technology Assessment (HTA) su due ambiti ad alto impatto: monitoraggio continuo della glicemia (CGM) e trattamento dell’Iperplasia Prostatica Benigna (IPB). I documenti sono stati resi disponibili dopo le valutazioni della Cabina di regia per HTA, rinnovata con decreto del 7 agosto 2024 in attuazione del DM 24 luglio 2024 del Ministero della Salute. È stata avviata la consultazione pubblica, con scadenza prorogata dal 2 al 16 gennaio 2026, coordinata da AGENAS.
Perché è importante?
L’HTA è il perno tecnico che orienta scelte di adozione, rimborso e diffusione delle tecnologie nel Servizio Sanitario Nazionale, valutandone l’impatto clinico, organizzativo, economico, sociale, legale ed etico. In un contesto di risorse vincolate e innovazione rapida, la consultazione pubblica serve a rafforzare la qualità dell’evidenza e la legittimità delle decisioni. Nel merito, i due report affrontano snodi decisionali concreti: CGM, ossia la alutazione sistematica dei sistemi di monitoraggio continuo vs automonitoraggio capillare (SMBG) in pazienti con DMT1 e DMT2 in terapia insulinica, con ricadute su aderenza, controllo glicemico, organizzazione dei servizi e costi. E poi IPB: confronto tra dispositivi UroLift e Rezūm e le tecniche chirurgiche standard (TURP e HoLEP) nel contesto italiano, analizzando efficacia, sicurezza, impatto organizzativo ed economico. Le conclusioni possono incidere su percorsi clinici, tempi di degenza, capacità chirurgica e spesa.
E adesso?
La finestra di consultazione (fino al 16 gennaio 2026) è il momento in cui clinici, società scientifiche, aziende, Regioni e stakeholder possono contribuire a migliorare le analisi prima delle decisioni. Le osservazioni vanno inviate a hta@agenas.it, utilizzando i moduli dedicati, con oggetto specifico per CGM o IPB. In prospettiva, questi HTA sono un test di maturità del Programma nazionale di HTA: se ben implementato, può allineare livelli nazionale, regionali e aziendali, governare i consumi dei dispositivi medici e ridurre la variabilità decisionale. L’esito non riguarda solo due tecnologie, ma il metodo con cui il SSN integra l’innovazione: evidenza, valore e sostenibilità come criteri operativi, non dichiarazioni di principio.