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Gli Usa dimezzano i bombardieri strategici promessi alla Nato, tagliano di un terzo i caccia e non garantiscono più sottomarini all'Alleanza

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Gli Usa dimezzano i bombardieri strategici promessi alla Nato, tagliano di un terzo i caccia e non garantiscono più sottomarini all'Alleanza

Cos’è successo

La Nato sta riorganizzando il comando per la difesa dei Paesi Baltici: il Corpo d'Armata tedesco-olandese di Münster assumerà la responsabilità diretta di Lettonia ed Estonia, separando il settore dal solo quartier generale di Szczecin (Polonia). Questa struttura permetterà di schierare più rapidamente fino a 40-60.000 soldati con comando unitario, migliorando la “massa a velocità” in una regione ad alto rischio.

Parallelamente, fonti vicine al Pentagono hanno rivelato che gli Usa intendono dimezzare le proprie capacità di fuoco in profondità dispiegate o disponibili in Europa, inclusi bombardieri strategici, caccia di superiorità aerea e portaerei. La decisione si aggiunge al ritiro di 5.000 soldati dalla Germania e alla cancellazione di alcuni dispiegamenti missilistici a lungo raggio. Washington spinge gli europei a coprire i vuoti convenzionali mentre mantiene intatta la deterrenza nucleare.

Perché conta

Questa combinazione rappresenta un’accelerazione storica del trasferimento di responsabilità dalla NATO “americana” a un pilastro europeo più autonomo, proprio sul fianco più vulnerabile dell’Alleanza.

  • Da una parte, questo doppio binario implica una maggiore deterrenza convenzionale locale nei Baltici grazie da parte degli Europei, ma anche una riduzione significativa del contributo americano;
  • Dall'altra, le due capacità sono complementari, non sostitute: con l'aumento le forze di terra europee ma con la riduzione del contributo aero-navale americano, l'equilibrio militare non resta immutato.

Adesso

  • Germania e Olanda dovranno accelerare il pieno operatività del loro Corpo d'Armata entro il 2027-2028, integrando artiglieria a lungo raggio, difesa aerea integrata e logistica; altri alleati (Polonia, Paesi Nordici) potrebbero unirsi per rafforzare la catena di comando;
  • Gli Usa formalizzeranno i tagli del 50% alle capacità fuoco in profondità nei prossimi mesi, probabilmente al summit di Ankara di luglio 2026; gli europei dovranno compensare ma non esistono soluzioni immediate: nei missili a lungo raggio, ci sono limiti tecnologici e industriali, nei caccia-bombardieri, l'Europa non ha aerei di 5a generazione suoi mentre quelli di 6a generazione non saranno disponibili prima di 5-10 anni (nei casi più ottimistici), mentre l'Europa non produce proprio bombardieri strategici;
  • Questa mossa rende per l'ennesima volta l'Europa vulnerabile ai desiderata di Washington, proprio mentre cerca di rafforzarsi, suggerendo che alcune di queste capacità possano essere rese nuovamente disponibili in cambio di un accordo -- in tema difesa, o meno (tecnologia, energia, dazi).

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