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Gli effetti della guerra in Iran sull'economia Ue
Cosa è successo
All’indomani della riunione dei ministri delle Finanze dei Paesi Ue (Eurogruppo), Valdis Dombrovskis, responsabile per l'economia della Commissione Europea, ha delineato uno scenario di stagflazione, mix tossico tra alta inflazione e bassa crescita. Un fenomeno economicamente raro perché, in genere, l’inflazione si presenta in fase di crescita, non di depressione economica. Secondo l’Eurogruppo, le uniche risposte possibili per evitare questo avvitamento dell’economia su se stessa, dal momento che verosimilmente la Bce da un certo punto in poi sarà fuori gioco perché non potrà aumentare più di tanto i tassi di interesse, starebbe in una serie di misure anticicliche di sostegno pubblico all’economia e alla crescita.
Perché è importante
Il fenomeno potrebbe avere importanti ricadute sulla crescita dell’Ue (si stima fino a -0,6% in un anno). Si collocherebbe in un momento delicato di spesa pubblica già alta per investimenti su energia e difesa, cosa che potrebbe rendere difficilmente percorribili gli interventi di tutela sociale. Si collocherebbe inoltre in un periodo di tensione politica ed elettorale all’interno dell’Ue. Le elezioni dell’ultimo decennio ci hanno insegnato che laddove si verificano crisi economiche e impoverimento, a guadagnarci in termini elettorali sono i gruppi anti-sistema e anti-Ue. Quindi il risultato di un mancato intervento pubblico a sostegno dell’economia potrebbe essere l’indebolimento ulteriore del progetto europeo e, di conseguenza, l’ulteriore riduzione delle sue capacità di intervento.
E adesso?
L'Eurogruppo ha definito linee guida chiare per gli interventi statali volti a contrastare l'aumento dei costi energetici per famiglie e imprese. Il presidente dell'Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, ha sottolineato la necessità di un approccio equilibrato, con misure mirate solo alle fasce più deboli della popolazione, interventi di carattere temporaneo e investimenti che rendano l’Europa indipendente dal punto di vista energetico (come investimenti su nucleare e rinnovabili).