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Gli assicuratori Usa introducono clausole per escludere i danni causati dall'IA generativa dalle polizze di responsabilità civile

Cos’è successo
Cresce tra le compagnie assicurative Usa l'interesse per tre clausole di esclusione introdotte da ISO (l'ente che sviluppa i moduli standard di polizza) nelle polizze di responsabilità civile, in vigore da gennaio 2026: una esclude lesioni fisiche, danni materiali e reputazionali legati all'IA generativa; una versione più ristretta esclude solo i danni reputazionali; una terza si applica ai prodotti già consegnati che hanno incorporato l'IA generativa.
"C'è stato un cambiamento importante nel modo in cui il settore tratta i rischi legati all'IA, e gli assicuratori si muovono rapidamente per limitare questa esposizione", spiega Alana McMullin, partner dello studio legale Lathrop GPM.
Perché conta
Finora molte polizze offrivano una copertura "silenziosa" per l'IA, valida semplicemente perché non esplicitamente esclusa: le compagnie si muovono ora per chiudere quel varco, proprio mentre il contenzioso legato all'IA si accumula.
- La maggior parte delle cause legali sull'IA finora riguarda proprietà intellettuale, violazioni della privacy, discriminazione, tutela dei consumatori e class action sui titoli: non ancora gli scenari catastrofici temuti dagli assicuratori, ma un precedente che si costruisce rapidamente;
- D&O ed E&O sono indicate come le linee di business più esposte alle prime dispute sulla copertura, quando le esclusioni verranno applicate in modo aggressivo e le richieste di indennizzo respinte;
- Non tutte le compagnie si muovono nella stessa direzione: alcune potrebbero evitare esclusioni troppo ampie, temendo di rendere le polizze meno attrattive data la diffusione pervasiva dell'IA nel business, scegliendo invece di sottoscrivere e prezzare direttamente il rischio.
Adesso
- I clienti sono invitati a rivedere ora le proprie coperture, prima che un sinistro imponga la domanda: i varchi tra le linee tradizionali e le nuove esclusioni IA potrebbero lasciare scoperta un'esposizione reale;
- Da monitorare le prime dispute sulla copertura (probabilmente via rigetti in ambito D&O/E&O), che stabiliranno quanto ampiamente verrà definita ed esclusa l'"IA generativa" nei contenziosi futuri;
- La divisione tra compagnie che escludono e compagnie che sottoscrivono e prezzano il rischio potrebbe diventare essa stessa un fattore competitivo, capace di attrarre la domanda delle aziende che altrove non trovano copertura.
Fonte: https://www.insurancejournal.com/magazines/mag-features/2026/08/17/881424.htm