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Gli assicuratori escludono l'AI dalle polizze responsabilità civile standard e oltre l'80% delle richieste di esclusione sono già state approvate dai regolatori Usa

Cos’è successo
Un articolo pubblicato il 27 luglio 2026 su The Insurer segnala che il primo semestre 2026 ha consolidato un cambiamento strutturale nella copertura assicurativa dell'intelligenza artificiale: le polizze cyber e E&O tradizionali non sono più considerate sufficienti a coprire gli utilizzi AI aziendali, con un numero crescente di assicuratori che introduce esclusioni esplicite.
Parallelamente, il 21 luglio 2026 la startup assicurativa Qumis ha lanciato una piattaforma di agenti AI specializzati su 16 rami assicurativi, con l'obiettivo dichiarato di coprirne 100 entro fine anno, offrendo alle compagnie assicurative di medie dimensioni strumenti di analisi prima riservati ai grandi gruppi.
Perché conta
- Berkshire Hathaway, Chubb e Travelers hanno già ottenuto l'approvazione dei regolatori statali americani per escludere i danni legati all'AI dalle polizze di responsabilità civile generale, con oltre l'80% delle richieste approvate e la Florida, il Connecticut e il Maryland tra gli Stati che ne hanno autorizzate di più; gli assicuratori non stanno dicendo che l'AI sia inassicurabile, ma che non conoscono ancora il costo reale di questo rischio;
- La conseguenza pratica è che il rischio resta oggi in capo alle aziende che utilizzano l'AI, non alle compagnie assicurative, spingendo verso un mercato emergente di polizze AI dedicate (tech E&O, cyber liability, prodotti standalone AI) per colmare il vuoto lasciato dalle esclusioni;
- Qumis rappresenta un esempio di come l'AI stia trasformando anche il lato dell'offerta assicurativa, non solo quello del rischio da coprire: la piattaforma assembla un "banco" di agenti specialistici che analizzano in parallelo ogni ramo di competenza, sintetizzando i risultati in un'unica valutazione tracciabile, riducendo il divario tecnologico tra piccoli e grandi operatori assicurativi.
Adesso
- Per le aziende, la raccomandazione degli specialisti resta rivedere con il proprio assicuratore le polizze esistenti per capire cosa è effettivamente coperto dopo l'introduzione di queste esclusioni, prima che un sinistro riveli un vuoto di copertura non previsto, rafforzando al contempo la governance interna sull'uso dell'AI e i test sui bias algoritmici;
- Il tema si intreccia con l'evoluzione normativa europea sull'AI Act, il cui Digital Omnibus approvato il 29 giugno 2026 ha rinviato al 2 dicembre 2027 gli obblighi di conformità per i sistemi ad alto rischio, offrendo al mercato assicurativo più tempo per sviluppare risposte di prodotto prima che scattino requisiti di governance rafforzata anche in Europa;
- Per il settore assicurativo, il 2026 si conferma un anno di svolta su AI e responsabilità civile, con la distinzione tra rischio coperto e rischio escluso che sta diventando un elemento competitivo chiave tra compagnie tradizionali e nuovi operatori specializzati.