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Gas più caro in Italia che in Europa, ARERA usa 200 mln dalla vendita delle scorte 2022 per ridurre il divario

Cos’è successo
ARERA, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ha approvato il servizio di liquidità del gas, il meccanismo pensato per ridurre il differenziale di prezzo tra il Punto di Scambio Virtuale italiano (PSV) e il Title Transfer Facility olandese (TTF), che rappresenta il riferimento europeo per le quotazioni del gas naturale. L’obiettivo è contenere il sovrapprezzo che grava sul mercato italiano e migliorare la competitività delle imprese.
L’intervento è previsto dall’articolo 10 del decreto Bollette e sarà finanziato con 200 milioni di euro, ricavati dalla vendita del gas acquistato dallo Stato nel 2022, durante la crisi energetica seguita all’invasione russa dell’Ucraina. Le aste estive del 2026 hanno permesso di vendere 1,9 miliardi di metri cubi di gas, incassando complessivamente 650 milioni di euro.
Perché conta
- Il differenziale tra PSV e TTF penalizza le imprese italiane, dato che il gas sul nostro mercato costa spesso di più che nel resto d’Europa. Ridurre lo spread tra i due hub significa cercare di contenere uno svantaggio competitivo per le aziende che utilizzano questo combustibile nei loro processi. L’efficacia concreta della misura dipenderà però dalla sua capacità di ridurre concretamente questo differenziale: ARERA intende intervenire sul cosiddetto effetto pancaking, cioè la stratificazione dei costi di trasporto lungo le rotte di importazione;
- L’intervento utilizza risorse già disponibili, senza introdurre una nuova tassa in bolletta. I 200 milioni destinati al servizio di liquidità provengono infatti dai ricavi delle vendite del gas acquistato nel 2022. La misura si affianca agli altri 450 milioni destinati ad alleviare i costi energetici delle industrie;
- Il meccanismo dovrà dimostrare la sua compatibilità con le norme dell’Unione europea in materia di concorrenza, integrità dei mercati e aiuti di Stato. Energy Traders Europe, l’associazione europea dei trader nei mercati all’ingrosso dell’elettricità e del gas, aveva già sollevato dei dubbi in merito.
Adesso
- Il servizio sarà inizialmente sperimentato per due mesi, a gennaio e febbraio 2027, mentre il regime ordinario entrerà in vigore il 1° ottobre 2027. Il servizio farà perno su Passo Gries, il punto di ingresso del gas dal Nord Europa attraverso il tubo Transitgas in Svizzera;
- Entro il 15 dicembre Snam dovrà organizzare la procedura per assegnare il servizio relativo ai primi due mesi del 2027, con un fabbisogno massimo di 100.000 MWh al giorno. La sperimentazione avrà volumi limitati e premi complessivi fino a 20 milioni di euro, pari al 10% del limite di 200 milioni previsto per l’intervento;
- La proposta di integrazione dei mercati italiano e tedesco attraverso la Svizzera è stata rinviata: sarà affrontata dopo l’esaurimento degli effetti del servizio di liquidità e gli approfondimenti sui risultati.