Policy News
Francia e Italia hanno scambiato nel 2025 merci e servizi per un valore record di 112 miliardi di euro

Cos’è successo
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato questa settimana a Cap d'Antibes al trentaseiesimo Vertice intergovernativo tra Italia e Francia, insieme al presidente Emmanuel Macron. Nelle sue dichiarazioni, la premier ha sottolineato la complementarità strategica tra le due Nazioni fondatrici dell'Unione europea sul piano politico, economico, industriale, culturale e sociale, ricordando che senza Italia e Francia l'Europa e l'Occidente non sarebbero quello che sono. Meloni ha aperto l'intervento con un riconoscimento al successo del G7 della scorsa settimana, presieduto dalla Francia.
Sul fronte della cooperazione bilaterale, la premier ha richiamato il Programma SAMP/T - unico sistema europeo di difesa aerea e antimissile a lungo raggio interamente progettato e costruito in Europa - con la roadmap 2026-2031, la collaborazione nella space economy con Vega-C e Ariane 6 e il Programma Bromo per la nascita di un campione europeo del settore, oltre ai grandi progetti infrastrutturali come la seconda canna del Frejus, il nuovo tunnel del Tenda, la riapertura del Moncenisio e la linea Cuneo-Breil-Ventimiglia. Sul versante commerciale, è stato ricordato che nel 2025 l'interscambio bilaterale ha superato la soglia record di 112 miliardi di euro, con la Francia che resta il primo investitore estero in Italia. Tra i dossier internazionali affrontati: la gestione dei flussi migratori, con un'ulteriore diminuzione del 40% degli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell'Ue nel 2026; la coalizione europea contro la droga che ha raccolto oltre 30 adesioni; il negoziato sul prossimo bilancio europeo con la difesa di Pac e coesione; il Medio Oriente; e l'Ucraina, con l'esigenza di un ruolo europeo nel processo di pace.
Perché conta
Il vertice riafferma il ruolo dell'asse Italia-Francia come motore della cooperazione europea, in una fase di trasformazione delle politiche di sicurezza, difesa e bilancio comunitario.
- Sulla missione Unifil in scadenza a fine anno, Italia e Francia hanno lanciato una coalizione per il sostegno del Libano post-Unifil, con l'ipotesi di una conferenza internazionale per l'avvio dell'iniziativa;
- Sul negoziato per il prossimo Quadro finanziario pluriennale, le due Nazioni condividono la posizione contraria al finanziamento delle nuove priorità europee a scapito della Pac e della coesione;
- Sull'Ucraina, le due delegazioni hanno constatato il rifiuto russo del dialogo a fronte della disponibilità di Kiev al negoziato, e hanno discusso il dossier nell'ambito della riunione degli E5 a Berlino.
Adesso
- Italia e Francia proseguiranno il confronto multilaterale in occasione del prossimo Vertice della Nato, sul quale è atteso il pacchetto di iniziative congiunte in materia di sicurezza e difesa.