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Fotovoltaico, eolico, idroelettrico: FdI porta in Aula il bilancio del mix energetico nazionale nel 2025

Cosa è successo
L'On. Bignami (FdI), insieme a numerosi colleghi del partito, ha presentato un'interrogazione a risposta immediata in Assemblea al ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica per fare il punto sui risultati del mix energetico nazionale nel 2025 e conoscere le ulteriori iniziative che il governo intende adottare per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti.
L'interrogazione ricapitola le principali misure adottate nel corso della legislatura: semplificazione delle procedure autorizzative per gli impianti da fonti rinnovabili, incentivi economici e fiscali per gli investimenti nel settore, potenziamento delle reti di trasmissione e distribuzione, sviluppo dei sistemi di accumulo, rafforzamento delle interconnessioni con i Paesi esteri e promozione dell'idroelettrico attraverso la ristrutturazione delle dighe esistenti e la realizzazione di nuovi invasi.
Perché è importante
Le ricorrenti crisi energetiche innescate dalle tensioni geopolitiche internazionali hanno messo in luce la vulnerabilità dei sistemi energetici fortemente dipendenti dalle importazioni, rendendo urgente una diversificazione delle fonti di produzione. In questo contesto, le politiche adottate dal governo nella XIX legislatura mirano a ridurre tale dipendenza attraverso un mix che combina rinnovabili - fotovoltaico, eolico e idroelettrico - con innovazione tecnologica e sviluppo infrastrutturale, nel rispetto delle specificità del settore primario.
E adesso?
I firmatari chiedono al ministro di illustrare i dati concreti sulla produzione energetica raggiunta nel 2025 grazie al mix adottato e di indicare quali ulteriori iniziative intenda mettere in campo per rendere il sistema energetico nazionale ancora più efficiente e sicuro, a beneficio di imprese e cittadini.