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Export e made in Italy, Craxi e senatori FI incalzano Tajani sulle prossime mosse per la diversificazione dei mercati

Cosa è successo
La Sen. Craxi e altri senatori di Forza Italia hanno presentato un'interrogazione a risposta immediata al ministro degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale sulla strategia di promozione dell'export e di internazionalizzazione delle imprese italiane.
L'interrogazione richiama la recente missione ufficiale del Ministro in Cina, primo partner commerciale dell'Italia in Asia, con un interscambio prossimo ai 75 miliardi di euro nel 2025, nel corso della quale sono stati incontrati il ministro degli Esteri Wang Yi e il ministro del Commercio Wang Wentao, con la co-presidenza della XVI Commissione economica mista e del Dialogo imprenditoriale Italia-Cina.
Perché è importante
- La crisi in Medio Oriente e la perdurante chiusura dello Stretto di Hormuz rendono prioritario il sostegno alle imprese esportatrici e la diversificazione dei mercati di sbocco.
- La strategia di "diplomazia per la crescita" si traduce anche nel dialogo strutturato con il tessuto produttivo italiano, attraverso appuntamenti come il Vinitaly, il Salone del Mobile e la Conferenza nazionale dell'export.
E adesso?
- I firmatari chiedono al ministro quali ulteriori iniziative intenda adottare per rafforzare la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali e promuovere la diversificazione dei mercati di sbocco, alla luce dell'instabilità delle rotte commerciali e delle catene di approvvigionamento globali.