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Entro il 2028 tra il 60% e l'80% delle polizze responsabilità civile e cyber includerà una valutazione esplicita del rischio AI

Cos’è successo
ScienceSoft ha pubblicato il 10 settembre 2026 una ricerca proprietaria secondo cui gli assicuratori statunitensi di medie dimensioni integreranno i rischi legati all'intelligenza artificiale nel 60-80% delle nuove polizze e dei rinnovi entro il 2028, su linee di business che includono errori e omissioni, responsabilità civile di amministratori e dirigenti, responsabilità civile per pratiche di impiego e cyber. La ricerca segnala un aumento del 262% negli incidenti AI documentati pubblicamente tra il 2022 e il 2025, un dato che sta spingendo le aziende a cercare protezione contro responsabilità legate a decisioni algoritmiche, strumenti di selezione del personale automatizzati e contenuti generati da AI.
Perché conta
- Gli assicuratori stanno rispondendo rendendo più esplicito il trattamento del rischio AI attraverso testi di polizza affermativi, esclusioni specifiche, endorsement dedicati e un numero ancora ridotto ma crescente di prodotti assicurativi AI standalone, un percorso di differenziazione di prodotto già osservato nel corso dell'anno su più linee di business;
- Secondo il WTW 2026 Advanced Analytics and AI Survey, condotto su 59 assicuratori danni USA e canadesi, solo il 16% utilizza oggi l'AI per supportare la sottoscrizione umana, ma il 60% prevede di renderla una priorità entro il 2028, un divario tra intenzione dichiarata e adozione effettiva che secondo gli analisti caratterizza l'intero settore in questa fase;
- ScienceSoft segnala che i broker potrebbero dover offrire servizi di consulenza sempre più specializzati man mano che si sviluppano prodotti assicurativi AI dedicati, mentre gli stessi fornitori di soluzioni AI potrebbero diventare uno dei principali gruppi di clienti per l'assicurazione di responsabilità civile legata all'intelligenza artificiale.
Adesso
- La soglia del 60-80% entro il 2028 non è una previsione lontana: significa che entro due anni gli assicuratori che non avranno sviluppato framework per valutare governance, livelli di autonomia e ambienti di controllo dell'AI si troveranno a prendere decisioni sottoscrittive con informazioni incomplete per la maggioranza dei propri portafogli;
- Per il ramo cyber, già alle prese con un panorama di minacce in rapida evoluzione, la necessità di considerare sia attacchi AI-enabled sia vulnerabilità nei sistemi AI stessi si aggiunge come ulteriore livello di complessità nella valutazione del rischio, un tema già segnalato da Guy Carpenter e dal Financial Stability Board nel corso dell'estate;
- Per il settore assicurativo, la ricerca ScienceSoft offre una stima quantitativa concreta di un fenomeno finora descritto perlopiù in termini qualitativi, un riferimento utile per calibrare la velocità con cui integrare la valutazione del rischio AI nei processi di sottoscrizione delle linee commerciali.
Fonte: https://completeaitraining.com/news/ai-risks-enter-60-80-of-liability-and-cyber-insurance/