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Entro i prossimi 20 anni i dati satellitari Copernicus potrebbero diventare centrali nella supervisione assicurativa europea sulle catastrofi

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Entro i prossimi 20 anni i dati satellitari Copernicus potrebbero diventare centrali nella supervisione assicurativa europea sulle catastrofi

Cos’è successo

EIOPA ha pubblicato insieme all'Agenzia dell'Unione Europea per il Programma Spaziale (EUSPA) un white paper che esplora come i dati di osservazione della Terra possano rafforzare la supervisione delle catastrofi naturali e la valutazione dell'impatto degli eventi meteorologici estremi sul settore assicurativo europeo.

Un confronto pubblico su questi temi, riportato il 7 luglio 2026, ha approfondito il potenziale dei dati Copernicus per la finanza e le assicurazioni, con Leila Ajjabou, responsabile sviluppo mercato di EUSPA, che ha sottolineato come i rischi climatici non siano più una preoccupazione futura ma una realtà attuale per istituzioni finanziarie e compagnie assicurative.

Perché conta

  • Il progetto pilota condiviso tra EIOPA ed EUSPA dimostra che i dati satellitari offrono informazioni geospaziali indipendenti, oggettive e aggiornate quasi in tempo reale, capaci di migliorare in modo concreto la valutazione del rischio rispetto ai soli dati storici tradizionalmente utilizzati nei modelli catastrofali;
  • L'iniziativa permette il passaggio da una gestione reattiva a una gestione proattiva del rischio climatico, un cambiamento di approccio che si allinea con le richieste di modelli di rischio più prospettici già segnalate da altre fonti nel corso dell'anno, dal report SEI sulla riassicurazione sotto stress climatico alla Insurability Readiness Matrix di ClimateWise;
  • Nel corso del confronto di luglio è emerso che, entro i prossimi due decenni, i dati di osservazione della Terra potrebbero diventare una componente imprescindibile della modellazione dei rischi climatici, ma la loro diffusione dipenderà dalla capacità di generare benefici misurabili in termini di produttività, continuità operativa e qualità delle decisioni.

Adesso

  • L'adozione su scala più ampia di questi strumenti da parte di assicuratori e supervisori nazionali dipenderà anche dal rispetto delle prescrizioni normative esistenti, un tema che si intreccia con il più ampio percorso di modernizzazione regolatoria già osservato quest'anno su Solvency II e AI Act;
  • La collaborazione EIOPA-EUSPA rappresenta un modello di cooperazione tra autorità di vigilanza finanziaria e agenzie tecniche europee che potrebbe estendersi ad altri ambiti di supervisione del rischio climatico, rafforzando la capacità dell'Europa di sviluppare soluzioni trasparenti e ad accesso libero per il settore assicurativo;
  • Per gli assicuratori europei, l'integrazione dei dati Copernicus nei propri processi di sottoscrizione e supervisione rappresenta un'opportunità di affinare la valutazione del rischio catastrofale su base geografica più granulare, un tema di attenzione crescente in un contesto di protection gap ancora ampio ed espansione geografica dei rischi climatici già segnalata da altre fonti monitorate nel corso dell'anno.

Fonte: 
https://www.economiadellospazio.it/gestione-del-rischio-climatico-finanza

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