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Dopo un'estate con 12 milioni di tonnellate di raccolti persi, il settore idrico europeo avverte: l'assicurazione non può sostituire prevenzione e adattamento

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Dopo un'estate con 12 milioni di tonnellate di raccolti persi, il settore idrico europeo avverte: l'assicurazione non può sostituire prevenzione e adattamento

Cos’è successo

Water Europe, organizzazione europea del settore idrico con sede a Bruxelles, ha pubblicato il 2 ottobre 2026 il white paper "Insurance and Water-Resilience Investment: Strengthening insurability, adaptation and public-private risk sharing", sviluppato dalla propria Community of Practice sulla Water-Smart Economy. Il messaggio centrale è che l'assicurazione è parte integrante della finanza per la resilienza idrica, ma non sostituisce prevenzione e adattamento: offre una rete di sicurezza finanziaria per il rischio residuo, dentro un sistema più ampio di preparazione, riduzione del rischio, gestione delle crisi e ripresa.

Il paper arriva dopo un'estate in cui, secondo la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, in Europa sono andati in fumo 660mila ettari e sono andati persi circa 12 milioni di tonnellate di raccolti per la siccità, con Danubio, Reno e Garonna scesi a livelli critici.

Perché conta

  • Il paper indica tre priorità: integrare rischi idrici e futura assicurabilità in pianificazione territoriale, credito e investimenti, distinguendo l'adattamento degli asset già vulnerabili dalla prevenzione di nuova esposizione; riconoscere nella valutazione dei progetti tutti i benefici di prevenzione e adattamento, ripartendo i costi tra i beneficiari; costruire una pipeline di progetti di resilienza idrica finanziabili, con accordi chiari tra pubblico e privato per investimento e protezione del rischio residuo;
  • Agli assicuratori assegna un ruolo che va oltre il pagamento dei sinistri: informazioni sul rischio, allerta precoce, incentivi alla prevenzione, ricostruzione migliorativa (Build Back Better) e capitale di lungo periodo dove i progetti rispettano i criteri di investibilità;
  • La tesi si misura con il divario di copertura europeo: von der Leyen ha ricordato che solo circa il 25% delle perdite da catastrofi in Europa è coperto da assicurazioni private, e che per questo i bilanci nazionali diventano l'assicuratore di ultima istanza.

Adesso

  • A ottobre la Commissione presenterà il nuovo quadro europeo per la resilienza climatica, che individuerà 100 dei territori più vulnerabili d'Europa. Secondo il briefing Ue citato da Green Central Banking, gli Stati membri dovranno sviluppare piani strategici di resilienza climatica come condizione per accedere ai fondi europei, con un dibattito al Consiglio Ambiente provvisoriamente fissato all'11 dicembre: sarà la sede in cui verificare se i criteri di assicurabilità proposti da Water Europe vengono recepiti;

  • Il pacchetto include un'iniziativa europea sull'acqua per rafforzare la gestione del rischio siccità e la Climate Insurance Alliance, che riunirà assicuratori, investitori, regolatori ed esperti e il cui perimetro (piattaforma di coordinamento, raccordo dei regimi nazionali o strumenti comuni) è ancora da definire;

  • Per il settore assicurativo, il paper sposta il confronto dalla sola copertura al contributo degli assicuratori a prevenzione e finanziamento della resilienza, il terreno su cui si giocherà la Climate Insurance Alliance.

Fonte: https://watereurope.eu/water-europe-releases-new-white-paper-on-insurance-and-water-resilience-investment/

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