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Dopo il terremoto di magnitudo 7,3 in Messico la polizza parametrica da 575 milioni paga senza contare i danni

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Dopo il terremoto di magnitudo 7,3 in Messico la polizza parametrica da 575 milioni paga senza contare i danni

Cos’è successo

Liberty Mutual Reinsurance (LM Re) ha annunciato il 13 ottobre di aver effettuato un pagamento parametrico al governo federale messicano dopo il terremoto di magnitudo 7,3 del 17 luglio 2026 al largo della costa meridionale. La scossa ha fatto scattare la copertura del programma nazionale contro rischio sismico e vulcanico a poche settimane dall’avvio della polizza, per cui LM Re è capofila della capacità da giugno. Una polizza parametrica paga quando una misura oggettiva, qui lo scuotimento del suolo, supera una soglia, senza stimare i danni.

Il trigger è la rete di sensori di Safehub combinata con il motore di modellazione OpenQuake della Global Earthquake Model Foundation. È la più grande applicazione finora di ShakeNet Parametric, dopo un pagamento ad agosto per un sisma di magnitudo 5,8 a Ica, in Perù.

Perché conta

  • Il meccanismo è misurabile: il Messico è diviso in poligoni e il pagamento dipende dalla massima accelerazione spettrale (a 0,3 secondi) rilevata in ciascun poligono, secondo le mappe di scuotimento di Safehub, e dal valore assicurato al suo interno. Per il vulcano si guarda a intensità dell’eruzione e altezza della cenere. I sensori servono a ridurre il rischio di base, cioè la distanza tra pagamento e danno reale;
  • Il programma si somma alle protezioni già esistenti: il Messico ha raddoppiato l’insieme di coperture parametriche a circa 575 milioni di dollari per il 2026-27, in aggiunta ai cat bond parametrici emessi dalla Banca Mondiale per terremoti e uragani;
  • L’oggettività vale in entrambe le direzioni: negli stessi giorni la traiettoria dell’uragano Simon è rimasta fuori dalle zone di innesco dei cat bond messicani, quindi senza pagamenti da quel fronte. Il governo ha incassato per il sisma perché la soglia è stata superata, non per i danni subiti.

Adesso

  • Dal sisma all’annuncio sono passate quasi 13 settimane: non è chiaro quando sia stato effettuato il pagamento, né di quale importo, che nelle fonti consultate non è indicato;
  • LM Re e Safehub dicono di avere in sviluppo altri progetti su larga scala in vari mercati, e ulteriori sensori Safehub verranno installati in Messico, con letture utili anche per gestire l’emergenza a livello di singolo edificio;
  • Per assicuratori e riassicuratori, il banco di prova resta confrontare l’importo pagato con le perdite effettive del sisma: finché i danni non sono noti, il vantaggio sul rischio di base resta da dimostrare.

Fonte: https://www.reinsurancene.ws/liberty-mutual-re-completes-parametric-payout-to-mexico-following-july-earthquake/

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