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Dopo il pressing di Insurance Europe l'ISSB rende facoltativo dal 2027 il reporting Scope 3 sulle emissioni assicurative

Cos’è successo
L'International Sustainability Standards Board (ISSB) ha confermato che le emissioni associate all'attività assicurativa (insurance-associated emissions, IAE) saranno esentate su base facoltativa dagli obblighi di rendicontazione Scope 3 previsti dallo standard IFRS S2, con effetto dal 1° gennaio 2027. La decisione arriva dopo che Insurance Europe, nella propria risposta alla consultazione ISSB, aveva sostenuto la proposta di rimuovere l'obbligo di comunicare le emissioni di categoria 15 legate alla sottoscrizione assicurativa e riassicurativa.
Perché conta
- Insurance Europe aveva argomentato che introdurre prematuramente obblighi di disclosure sulle emissioni assicurative rischia di generare dati fuorvianti o incoerenti, capaci di ostacolare, più che favorire, un'azione climatica efficace, data l'assenza di metodologie di calcolo ancora sufficientemente sviluppate e condivise a livello di settore;
- la decisione ISSB si applica anche ad altre categorie di emissioni difficili da misurare in modo affidabile, tra cui le emissioni facilitate legate all'attività di investment banking e le emissioni associate a strumenti derivati, un allentamento più ampio degli obblighi di rendicontazione Scope 3 per l'intero settore dei servizi finanziari;
- Il tema si intreccia con il percorso di semplificazione normativa europea già osservato nel corso dell'anno, dalla direttiva Omnibus I sulla rendicontazione di sostenibilità alla riforma SFDR in discussione, confermando una tendenza più ampia verso una regolazione climatica dei servizi finanziari meno gravosa dal punto di vista amministrativo, pur mantenendo l'attenzione sostanziale sulla transizione climatica.
Adesso
Insurance Europe ha dichiarato di attendersi un'implementazione rapida delle modifiche proposte, sottolineando che molti assicuratori e riassicuratori europei stanno già lavorando per allinearsi allo standard IFRS S2 e beneficerebbero di una maggiore chiarezza regolatoria il prima possibile;
L'esenzione facoltativa lascia comunque agli assicuratori la possibilità di continuare a rendicontare volontariamente le proprie emissioni associate alla sottoscrizione, un'opzione che alcuni gruppi assicurativi con impegni di sostenibilità già avanzati potrebbero scegliere di mantenere per ragioni reputazionali o di posizionamento competitivo;
per il settore assicurativo, il tema resta comunque aperto sul fronte metodologico: lo sviluppo di standard di calcolo più maturi per le emissioni assicurative potrebbe in futuro riportare l'obbligo di disclosure al centro del dibattito regolatorio, un'evoluzione da monitorare nei prossimi anni parallelamente ad altri sviluppi ISSB sul reporting di sostenibilità nel settore finanziario.