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Dl Maltempo: ok dalla Camera, ora il testo passa al Senato

Cosa è successo
L'aula della Camera ha dato il via libera definitivo al decreto Maltempo, con 122 voti favorevoli, nessun contrario e 76 astenuti. Il provvedimento - che reca "Interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia, nonché ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi e di protezione civile" - passa ora all'esame del Senato.
Il decreto traccia inoltre un percorso più strutturale per rafforzare la prevenzione e la sicurezza del territorio. L'On. Battistoni (FI), membro della Commissione Ambiente, ha illustrato la strategia alla base del provvedimento: una risposta fondata su programmazione, monitoraggio e coordinamento tra istituzioni, in risposta ai crescenti rischi idrogeologici aggravati dai cambiamenti climatici. Battistoni ha citato due iniziative parallele: la proposta di legge elaborata dal Cnel, il cui iter parlamentare è già avviato, volta a rafforzare il coordinamento tra enti locali e consorzi di bonifica, e il Piano nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico.
Perchè è importante
Il decreto risponde a eventi meteorologici eccezionali che hanno colpito tre regioni del Sud Italia, causando danni ingenti a comunità e infrastrutture. Ma il provvedimento va oltre la sola gestione dell'emergenza immediata: introduce elementi di una strategia strutturale per la prevenzione del dissesto idrogeologico, problema cronico in un paese tra i più vulnerabili d'Europa sotto questo profilo. I cambiamenti climatici rendono tali eventi sempre più frequenti e intensi, rendendo urgente il passaggio da una logica emergenziale a una logica di pianificazione stabile.
E adesso?
Il testo è ora all'esame del Senato, dove dovrà essere approvato per completare l'iter di conversione in legge. Sul fronte della prevenzione, l'iter parlamentare della proposta di legge del Cnel è già avviato, mentre l'efficacia complessiva delle misure dipenderà dalla capacità delle istituzioni di tradurre gli indirizzi normativi in interventi concreti sul territorio.