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Dipendenti protetti, autonomi no: il Pd chiede che anche i freelance abbiano un limite a quanto può essergli trattenuto dal compenso in caso di debiti

Cos’è successo
L'On. Stefanazzi (PD) ha presentato questa settimana un'interrogazione a risposta scritta rivolta ai ministri della Giustizia e dell'Economia e delle finanze, per chiedere conto della disciplina vigente in materia di pignorabilità dei compensi derivanti da attività professionale e da lavoro autonomo. L'atto muove dal confronto tra l'articolo 545 del codice di procedura civile, che fissa specifici limiti alla pignorabilità di stipendi, salari e pensioni (ordinariamente nella misura di un quinto, con la garanzia di un "minimo vitale"), e l'assenza, in linea generale, di analoghe protezioni per i crediti dei lavoratori autonomi, che possono essere integralmente assoggettati a pignoramento presso terzi.
Secondo il testo, l'impostazione attuale appare meno coerente con l'evoluzione dell'ordinamento, che ha progressivamente valorizzato la tutela del lavoro autonomo, in particolare attraverso la legge 22 maggio 2017, n. 81. Stefanazzi sottolinea che per numerosi professionisti, soprattutto in regime di monocommittenza o quasi-monocommittenza, il compenso costituisce l'unica o prevalente fonte di sostentamento personale e familiare, in una condizione di dipendenza economica non dissimile da quella del lavoratore subordinato. La situazione è ritenuta particolarmente gravosa con riferimento ai compensi maturati nei confronti delle pubbliche amministrazioni, anche in relazione al meccanismo di cui all'articolo 48-bis del Dpr 602/1973. L'atto chiede al governo se intenda promuovere iniziative normative volte a prevedere forme di tutela minima per i compensi dei lavoratori autonomi, analoghe a quelle previste per il lavoro subordinato.
Perché conta
- La disparità di trattamento è ricondotta dall'On. Stefanazzi a possibili profili di contrasto con gli articoli 2, 3, 35 e 36 della Costituzione, sotto i profili della ragionevolezza, dell'uguaglianza, della tutela del lavoro "in tutte le sue forme ed applicazioni" e della garanzia del minimo esistenziale.
Adesso
- Il governo è chiamato a fornire una risposta scritta all'interrogazione, indicando se siano state svolte valutazioni sulla coerenza costituzionale della disciplina vigente e se siano disponibili dati o studi sugli effetti sociali ed economici del pignoramento integrale dei compensi professionali.