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Decreto Commissari: la Camera approva in via definitiva la legge che accelera le grandi opere

Cos’è successo
Con il voto definitivo della Camera dei Deputati, il disegno di legge di conversione del DL 32/2026, noto come Decreto Commissari e Infrastrutture, è diventato legge. Il provvedimento è stato approvato nello stesso testo già licenziato dal Senato il 29 aprile e attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore.
La nuova normativa rafforza il ruolo dei Commissari straordinari e punta ad accelerare la realizzazione delle grandi opere strategiche nazionali. Gli amministratori delegati di Anas e Rai assumono il ruolo di commissari straordinari per le principali opere stradali e ferroviarie, con poteri ampliati per coordinare le autorizzazioni e superare gli ostacoli burocratici.
Il testo ridefinisce inoltre le procedure del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l'approvazione degli atti relativi al Ponte sullo Stretto di Messina, recependo le osservazioni della Corte dei conti.
Perché conta
Il provvedimento incide su alcune delle infrastrutture più rilevanti per il Paese, riorganizzando la governance e introducendo strumenti per garantire tempi certi nei cantieri, senza nuovi oneri per la finanza pubblica. Tra gli interventi previsti:
- L'accelerazione di opere chiave come il Ponte sullo Stretto, il MOSE e la nuova Diga foranea di Genova;
- Proroghe e rifinanziamenti dedicati alla sicurezza di ponti e viadotti, oltre al rafforzamento di manutenzione e sicurezza della rete viaria e ferroviaria;
- Il subentro degli amministratori delegati di Anas e RFI ai commissari già nominati, per una gestione più unitaria ed efficace degli interventi.
Adesso
- La legge entrerà in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dando avvio operativo alle nuove procedure.