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Ddl nucleare alla Camera il 26 maggio: previsto il coinvolgimento volontario dei Comuni come sedi dei futuri impianti

Cos’è successo
Le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera hanno chiuso questa settimana l'esame e la votazione degli emendamenti al disegno di legge sul nucleare. Si tratta di un passaggio istituzionale rilevante che precede il voto per il mandato ai quattro relatori, dopo il quale il provvedimento approderà nell'Aula di Montecitorio martedì 26 maggio per l'esame in seduta plenaria.
Nel corso dei lavori in commissione il testo è stato integrato con due novità significative: la valorizzazione delle filiere industriali italiane ed europee legate al comparto e la possibilità per i Comuni di proporsi spontaneamente come sede dei futuri impianti. Forza Italia, con il presidente dei deputati Enrico Costa e il responsabile Energia del partito e relatore Luca Squeri, ha rivendicato il risultato come una tappa fondamentale di un percorso sostenuto dal partito e portato avanti dal ministro Gilberto Pichetto Fratin, descrivendolo come un modello di nucleare sicuro e sostenibile che opera in sinergia con le rinnovabili.
Perché conta
Il provvedimento punta a rafforzare l'indipendenza energetica nazionale attraverso un mix che combini nucleare di nuova generazione e fonti rinnovabili, con l'obiettivo dichiarato di ridurre i costi operativi per le imprese e gli oneri in bolletta per le famiglie. La maggioranza presenta l'intervento come la chiusura di una stagione di contrapposizioni ideologiche sull'atomo, mentre dalle opposizioni continuano ad arrivare forti critiche sull'opportunità della scelta.
- La norma sull'autocandidatura dei Comuni cerca di prevenire i conflitti territoriali sulla localizzazione degli impianti, basandosi sul coinvolgimento volontario delle comunità locali;
- L'On. Squeri (FI) ha rivendicato dati sulla crescita delle rinnovabili in Italia, con oltre 7 GW installati l'anno tra il 2024 e il 2025, contro 1 o 2 GW dei governi precedenti;
- Il relatore ha attaccato le opposizioni accusandole di "mistificazioni" e ha citato l'esempio della Spagna, indicata come modello ma che utilizza anche il nucleare.
Adesso
- Dopo il conferimento del mandato ai relatori, il testo arriverà martedì 26 maggio nell'Aula della Camera per la discussione generale e l'esame in seduta plenaria;
- Concluso il passaggio a Montecitorio, il provvedimento dovrà poi affrontare l'iter al Senato prima dell'approvazione definitiva.