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Dazi USA: la Corte Suprema frena Trump ma aumenta l’incertezza
Cosa è successo?
Il 20 febbraio 2026 la Corte Suprema USA ha dichiarato illegittimi i dazi di emergenza basati sull’IEEPA, strumento utilizzato finora da Trump per imporre i dazi a comando senza dover passare dall’approvazione congressuale. Ma rimangono molte incertezze sull’utilizzo di Section 122 e sui rimborsi dei dazi collezionati finora.
- La sentenza restringe l’utilizzo dell'IEEPA ma non scoraggia la guerra commerciale di Washington, che ha già attivato la Section 122 per mantenere dazi temporanei a percentuale fissa per tutti i paesi per almeno 150 giorni.
- La decisione della Corte Suprema colpisce esclusivamente i dazi generalizzati introdotti nella prima metà del 2025, [insert amount collected by IEEPA]
- La Casa Bianca ha fissato un livello iniziale del 10% ad valorem tramite la Section 122, con un tetto massimo autorizzato fino al 15%.
- L’Unione Europea subisce un danno competitivo relativo: i dazi fissi "uguali per tutti" eliminano il vantaggio tariffario di cui godevano i prodotti UE rispetto a competitor come la Cina.
- La Farnesina ha reagito riattivando immediatamente la Task Force dazi, confermando che diverse misure restrittive restano in vigore su basi legali alternative.
Perché è importante?
Per le imprese italiane non è un semplice cambio di riferimenti legali, la sentenza aumenta l’incertezza e sfavorisce le aziende Europee rispetto al sistema in vigore fino alla settimana scorsa. Il nuovo livello di dazi flat imposto con Section 122 funge da ponte normativo che tiene sotto scacco listini e scorte, costringendo i manager a rinegoziare margini e Incoterms con gli importatori americani per non realizzare esportazioni in perdita. La vera "tempesta perfetta" risiede nella combinazione tra dazi e volatilità del cambio EUR/USD, capace di erodere i margini quanto una tariffa del 10% per chi non dispone di coperture adeguate o filiali dirette negli Stati Uniti.
L'impatto non è una media statistica ma una questione di cluster: mentre i grandi gruppi gestiscono il rischio-paese con strumenti finanziari, le PMI con distributori terzi subiscono l'intera pressione della surcharge. L’uniformità della nuova aliquota rischia inoltre di cancellare le eccezioni precedenti, livellando i differenziali competitivi tra fornitori europei e concorrenti extra-UE anche a parità di dazio nominale.
Sì, ma: Sebbene la sentenza limiti il potere di imporre nuovi dazi della Casa Bianca, la nuova “flat tax” del dieci percento mondiale riduce la competitività degli export europei e la forma temporanea aumenta l’incertezza.
E adesso?
Cosa tenere d'occhio_
- Il perimetro delle esenzioni della Section 122 e le circolari applicative delle autorità doganali USA previste nelle prossime settimane.
- L'apertura di nuovi contenziosi sulla legittimità della Section 122 e le istruzioni operative per richiedere i rimborsi sui dazi IEEPA precedentemente versati (solo per gli importers, non per consumatori individuali).
- L'eventuale ritorno dell'amministrazione USA a strumenti "chirurgici" come le Section 232 e 301 su base settoriale, qualora il dossier UE-USA non trovasse una quadra politica.