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Dall'Ue all'Ucraina: il voto in Ungheria decide gli equilibri globali
Cosa è successo
Domenica 12 aprile si vota in Ungheria. E benché siano elezioni nazionali, in un Paese per altro piuttosto piccolo dell'Ue (9 milioni di abitanti) e economicamente marginale (200 miliardi di euro di PIL), i governi delle principali potenze del mondo guardano a quel voto come se da esso dipendesse buona parte della loro sopravvivenza: gli Usa, l’Ue e la Russia.
Perché è importante
La ragione di tanto interesse sta nella figura di Victor Orban: leader europeo che si trova nella tripolare condizione di essere amico di Donald Trump, alleato di Vladimir Putin e nemico giurato dell’UE di cui pure fa parte. I sondaggi danno per ampiamente vincente l’avversario di Orban, Peter Magyar, un tempo alleato e amico di Orban che, a seguito di una serie di dissidi e scandali, si è allontanato dal suo ex leader e ha fondato un suo partito, TISZA, conducendo una campagna tutta dedicata alla lotta alla corruzione. Il tema ha colpito gli ungheresi che sembrano appoggiarlo e, da mesi, lo hanno posto in testa alle previsioni elettorali. E qui sta la ragione di tanto interesse internazionale per le elezioni di Budapest. Perché per gli USA di Trump e per la Russia di Putin è fondamentale che Orban vinca.
Per l’Ue, invece, è fondamentale che Orban perda. Ognuno di questi tre attori ha ragioni differenti per desiderare quello che desidera.
E adesso?
-Gli Stati Uniti ne hanno di ideologiche: una delle architravi del trumpismo è - per quanto paradossale possa sembrare - l’anti-europeismo. La ragione di questo posizionamento americano sta nel fatto che l’ideologia trumpiana, per quanto eclettica sia, ha pochi e saldi punti fermi e uno di questi è la fine del multilateralismo. E l'Ue ne è la massima espressione: in pratica nel mondo nazionalista desiderato da Trump un progetto come l’Ue è una mosca bianca da eliminare. Poiché però eliminarla non si può, una buona via di mezzo sarebbe ridurla all’irrilevanza. E affinché questo avvenga, la presenza di Orban e del suo disinvolto uso del potere di veto nel Consiglio Ue è un elemento chiave. Ogni tentativo Ue di rafforzarsi e di diventare politicamente più efficace e visibile è stato (o potrà essere) fermato da Viktor Orban. E fino a quando Orban siederà nel Consiglio Europeo, l’amministrazione Trump saprà di poter contare su un’Ue debole.
-La Russia ne ha di militari: anche Mosca, come Washington, è convinta che, finché Orban avrà un posto a Bruxelles l’Ue sarà debole e, quindi, innocua. La differenza tra Washington e Mosca, però, è che se l’interesse Usa è ideologico, quello russo è decisamente più prosaico. A quel che sembra dal gabinetto di Orban sarebbero state fatte arrivare a Mosca informazioni riservate dai tavoli di Bruxelles e, soprattutto, Victor Orban ha più volte reso (e ancora rende) difficile la vita per chi vuole sanzionare la Russia o aiutare Kiev. La prima tranche del mega prestito da 90 miliardi per l'Ucraina è ancora ferma ai blocchi di partenza e non si sa come e quando sarà sbloccata. Non solo. Ma da tempo, da prima ancora dell’invasione in Ucraina, Mosca è impegnata in una guerra ibrida con l’Ue. Una guerra fatta di disinformazione, retorica e gruppi populisti, flussi migratori organizzati ad arte e complessiva destabilizzazione della società. In quest’ottica, il fatto che un governo europeo sia retto da un alleato - quale nei fatti è Orban - è una pedina eccellente.
-L’Ue ne ha di pratici: l’UE si trova in una fase particolare della sua storia. Da un lato è un organismo i cui processi decisionali, lenti e farraginosi, lo rendono inadeguato al quadro politico internazionale; dall’altro è in una fase nella quale il suo rafforzamento non è più rimandabile. Di fatto il governo europeo è l’ultimo baluardo del sistema liberale rimasto. Il fatto che l’Ue però non abbia strutture decisionali e legislative adeguate a questo ruolo di ‘baluardo’ però ne mettono a rischio l’esistenza e la credibilità. Questo pone l’Ue nella condizione di avere bisogno di un urgente e rapido progetto di riforma. Progetto che però è impossibile fin tanto che Viktor Orban siederà nel Consiglio Ue.