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Da Parigi nuove alleanze del G7 Ambiente su natura, risorse e innovazione

Cosa è successo
Il G7 Ambiente si è riunito a Parigi il 23 e 24 aprile, sotto presidenza francese. Nel corso del vertice sono state lanciate due iniziative: la Nature & People Finance Alliance, volta a coordinare e rafforzare i finanziamenti privati e filantropici per la protezione, la conservazione e il ripristino della natura, e il Partnership for Real Estate Resilience for Prosperity (Rer4P), pensato per ridurre la vulnerabilità ai rischi naturali attraverso una migliore condivisione di dati e buone pratiche tra i Paesi del G7. È stata inoltre istituita un'Alleanza per la gestione delle aree marine protette, con l'obiettivo di rafforzare la cooperazione internazionale in questo ambito.
Sul fronte delle risorse naturali, i ministri dell'Ambiente si sono impegnati ad approfondire la collaborazione nella lotta alla pesca illegale, a consolidare la coalizione del G7 sull'acqua per una gestione sostenibile delle risorse idriche e per contrastare l'inquinamento, e a riconoscere la protezione e il ripristino degli ecosistemi come priorità strategica nella lotta alla desertificazione, al degrado del suolo e alla siccità. Particolare attenzione è stata dedicata ai contaminanti emergenti, con un focus specifico sui Pfas. È stato rinnovato l'impegno a promuovere soluzioni tecnologiche e approcci innovativi, anche attraverso l'organizzazione di una Giornata dell'Innovazione nel 2026.
Perché è importante
Il vertice si colloca in un momento in cui le risposte politiche globali alle crisi ambientali, dalla perdita di biodiversità al degrado del suolo, dall'inquinamento idrico all'emergenza climatica, restano ancora frammentate e insufficienti rispetto all'urgenza riconosciuta dalla comunità scientifica.
Le iniziative lanciate dalla presidenza francese puntano a colmare alcune di queste lacune, in particolare mobilitando capitali privati per la tutela della natura e costruendo meccanismi condivisi per la gestione dei rischi ambientali. Il tema dei Pfas, sostanze chimiche persistenti presenti in un'ampia gamma di prodotti e rilevate in acque e suoli di molti Paesi, ha acquisito crescente rilievo nell'agenda internazionale per la difficoltà di regolarli e bonificarli.
E adesso?
- Il vertice ha fatto il punto sui progressi nell'attuazione del G7 Nature Compact 2030 e ha aperto la discussione sulle opportunità di intervento nell'ambito dell'agenda ambientale internazionale per il 2026.
- Sul fronte dell'economia circolare, è stato accolto con favore il lavoro dell'Alleanza del G7 sull'efficienza delle risorse per attuare il Piano d'azione di Toronto, con particolare attenzione al passaporto digitale dei prodotti. Le iniziative annunciate dovranno ora tradursi in impegni concreti e misurabili nei mesi successivi.