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Cyber insurance in Europa: il mercato passerà da 4,2 mld a 18,6 mld entro il 2034

Cos’è successo
Secondo il nuovo report di IMARC Group, il mercato europeo della cyber insurance è destinato a crescere da 4,2 miliardi di dollari nel 2025 a 18,6 miliardi entro il 2034, con un CAGR del 17,96%, uno dei tassi di crescita più alti dell’intero settore assicurativo europeo. La crescita è trainata dall’aumento degli attacchi ransomware, delle violazioni dati e dei danni da business interruption legati alla dipendenza crescente da cloud, piattaforme digitali e supply chain IT.
Il report segnala che il cyber risk sta diventando un rischio operativo sistemico per imprese, ospedali, infrastrutture critiche, banche e retail. In parallelo, il quadro regolatorio europeo (GDPR, NIS2 e DORA) sta trasformando la cyber insurance da prodotto opzionale a componente quasi strutturale della governance aziendale. Le compagnie stanno reagendo introducendo underwriting basato su AI e monitoraggio continuo del rischio, sostituendo progressivamente i questionari statici con sistemi di threat intelligence e security scoring in tempo reale.
Perché conta
Il cambiamento più rilevante è che il mercato cyber europeo sta evolvendo da semplice copertura finanziaria post-incidente a piattaforma integrata di resilienza digitale. Il report mostra che ransomware, data breach liability e business interruption stanno ridefinendo il modo in cui le polizze vengono costruite, prezzate e rinnovate.
- Nel ransomware, gli assicuratori stanno imponendo requisiti tecnici sempre più stringenti (MFA, EDR, backup segregation, incident response plan) trasformando di fatto le polizze cyber in strumenti indiretti di enforcement della cybersecurity aziendale;
- Sul fronte data breach, il peso economico delle notifiche GDPR, delle class action e dei servizi di remediation sta facendo esplodere la severità media dei sinistri. Ma il vero punto critico è la business interruption: attacchi a cloud provider, supply chain software o infrastrutture IT possono paralizzare interi ecosistemi produttivi, con perdite multimilionarie anche senza distruzione fisica degli asset.
- Per il settore assicurativo questo crea un problema strutturale di accumulazione del rischio. A differenza dei rischi property tradizionali, gli eventi cyber possono colpire simultaneamente migliaia di assicurati attraverso vulnerabilità condivise (cloud outage, supply chain compromise, ransomware campaign coordinati) rendendo molto più complessa la modellizzazione del rischio sistemico e la gestione della capacità riassicurativa.
Adesso
- Il report indica che il prossimo decennio sarà definito dalla capacità degli assicuratori europei di combinare underwriting tecnico, servizi di cybersecurity e gestione disciplinata della capacità.
- Le compagnie stanno già spostando il focus competitivo dalla semplice tariffa alla qualità dei servizi pre-incident e post-incident: monitoraggio continuo, consulenza regolatoria, incident response e breach coaching diventano parte integrante del prodotto assicurativo.
- Per il mercato europeo, inclusa l’Italia, il cyber insurance sta quindi assumendo una funzione strategica: non più semplice trasferimento del rischio, ma infrastruttura di resilienza dell’economia digitale.
Fonte
https://www.openpr.com/news/4499605/europe-cyber-insurance-market-poised-for-17-96-annual-growth