Policy News
Crosetto conferma l'esercitazione autorizzata riguardo i due elicotteri della Marina Usa atterrati nel Parco delle Madonie

Cos’è successo
La Sen. Maiorino (M5S) ha presentato un'interrogazione ai ministri della Difesa e dell'Ambiente e della Sicurezza energetica sull'atterraggio, riportato da notizie di stampa del 15 marzo 2026, di due elicotteri militari statunitensi nel territorio del Parco delle Madonie, in Sicilia, in un'area che secondo l'atto ricadrebbe in zona A di riserva integrale. Il testo chiedeva chiarimenti sulla natura dell'operazione, sulla base di partenza dei velivoli, sull'esistenza delle necessarie autorizzazioni e sulle eventuali valutazioni preventive di incidenza ambientale, sollecitando un rafforzamento dei meccanismi di controllo e trasparenza sulle attività militari di forze armate straniere sul territorio nazionale.
Nella risposta resa pubblica questa settimana, Crosetto ha richiamato il quadro illustrato nell'informativa urgente alle Camere del 7 aprile 2026 sulla presenza e le attività delle forze armate statunitensi in Italia. L'attività richiamata, ha precisato Crosetto, riguarda un'esercitazione addestrativa svolta il 3 marzo 2026 da due elicotteri MH-60S della Marina statunitense del distaccamento HSC-28, stabilmente operante dalla Naval Air Station di Sigonella. Il ministro ha contestato la ricostruzione contenuta nell'atto per quanto riguarda la localizzazione:
la documentazione operativa individua come area interessata "pizzo Catarineci" e non "piano Catarineci", aree geograficamente contigue ma distinte. Secondo Crosetto, "pizzo Catarineci" non risulta inclusa tra le aree soggette a limitazioni per vincoli ambientali, l'attività è stata svolta nel rispetto delle procedure, con regolare piano di volo validato dagli enti di controllo del traffico aereo, e rientrava nelle attività addestrative già pianificate e autorizzate.
Perché conta
- La vicenda riapre il tema del rapporto tra attività militari di forze alleate sul territorio nazionale e tutela delle aree protette, in una regione come la Sicilia che ospita numerose infrastrutture strategiche statunitensi e Nato.
Adesso
- Con la risposta fornita dal ministro, il governo considera chiariti gli aspetti procedurali e di localizzazione dell'esercitazione.