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Cosa aspettarci dall’inflazione nei prossimi mesi
Cosa è successo
Dopo la crisi in Iran e il blocco dello stretto di Hormuz è considerato piuttosto scontato che si innescherà una nuova crisi inflattiva. Questo perché la strozzatura dello stretto di mare ha creato, e verosimilmente creerà anche nei prossimi mesi, ritardi e difficoltà non solo nei traffici di petrolio e gas, ma anche di fertilizzanti, derrate alimentari e merci varie. Il giornale Economist ha dedicato un approfondimento al tema, mettendo in luce come, nei prossimi mesi l'inflazione media OCSE potrebbe tornare a superare il 4-6%.
Perché è importante
Per ragioni economiche: la recente crisi inflattiva del 2021 ha neutralizzato buona parte dello slancio previsto per la ripresa post covid. Per ragioni sociali: l’inflazione è un fenomeno particolarmente pernicioso che colpisce con particolare vigore le classi medie. Per ragioni elettorali: nel corso del ciclo elettorale del 2024, uno dei più massicci degli ultimi decenni, la quasi totalità dei governi uscenti, che aveva appunto avuto a che fare con la crisi inflattiva del 2021/22, è stata penalizzata dagli elettori.
E adesso
Non sappiamo quanto e come proseguirà la crisi di Hormuz e quanto e come i suoi effetti si faranno sentire sui prezzi al consumo. Secondo Economist, però, nonostante un picco di aumenti sia praticamente certo è anche vero che potrebbe avere durata inferiore. Questo, ovviamente, a patto che la crisi in Iran venga risolta in tempi brevi.