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Corno d’Africa registra -40% nella produzione di cereali e i cinque anni più caldi di sempre

2 min di lettura
Corno d’Africa registra -40% nella produzione di cereali e i cinque anni più caldi di sempre

Cos’è successo

Un report del Joint Research Centre analizza l’intensificazione della siccità in Africa orientale, Medio Oriente e Asia centrale tra il 2021 e il 2025. Secondo lo studio, il periodo rappresenta il quinquennio più caldo dall’inizio delle serie ERA5 nel 1981, con anomalie persistenti delle temperature massime e minime che hanno aumentato drasticamente evapotranspirazione e stress idrico.

Gli impatti agricoli e idrologici risultano sistemici. In Somalia la produzione di sorgo è crollata di circa il 40% rispetto al periodo 2016-2020, mentre in Turkmenistan la produzione di grano è diminuita del 16%. Nel Medio Oriente le anomalie di runoff hanno raggiunto -1,2 deviazioni standard nel 2021, il valore peggiore degli ultimi 45 anni. In Iran il depauperamento delle falde sotterranee è stimato in 1,7 miliardi di metri cubi l’anno.

Perché conta

Il report suggerisce che la siccità nella regione MENA e nel Corno d’Africa non rappresenta più una deviazione temporanea ma un cambiamento strutturale del rischio climatico. Questo mette sotto pressione assicurazioni agricole, catastrophe modelling e prodotti parametrici.

  • I modelli assicurativi calibrati su dati storici pre-2020 rischiano di sottostimare frequenza, intensità e simultaneità geografica degli eventi estremi, soprattutto nei contratti indicizzati su SPI e SPEI;
  • La degradazione del bacino Tigri-Eufrate e la subsidenza del suolo in Iran segnalano danni idrologici di lungo periodo che possono compromettere produzione agricola, infrastrutture e sicurezza alimentare regionale;
  • Per il settore assicurativo cresce il rischio di mispricing nei portafogli agricoli e parametrici, con necessità di aggiornare trigger level, premi e scenari climatici sulle nuove condizioni strutturali.

Adesso

  • Assicuratori e riassicuratori potrebbero accelerare revisione dei modelli climatici regionali per incorporare nuovi pattern di siccità persistente e correlazione spaziale degli eventi;
  • I governi della regione saranno spinti a investire in gestione delle risorse idriche, resilienza agricola e sistemi di adattamento climatico per limitare perdite economiche e instabilità sociale;
  • Se il trend 2021-2025 dovesse consolidarsi, parte dei territori MENA e del Corno d’Africa potrebbe diventare progressivamente meno assicurabile con i modelli tradizionali di copertura agricola e catastrofale.

Fonte

https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/bitstream/JRC146777/JRC146777_01.pdf

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