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Confindustria chiede alla Camera semplificazioni e misure fiscali sul Piano casa per attrarre fondi pensione

Cos’è successo
Angelo Camilli, vicepresidente per il Credito, la Finanza e il Fisco di Confindustria, è stato ascoltato questa settimana dalla commissione Ambiente della Camera nell'ambito dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto numero 66 del 2026, contenente le disposizioni urgenti per il Piano casa. Nel suo intervento Camilli ha sottolineato come l'emergenza abitativa attraversi tutto il territorio, coinvolgendo sia il Nord sia il Centro-Sud, le grandi aree metropolitane come i comuni di piccole e medie dimensioni e i territori a forte vocazione industriale.
Per Confindustria, il successo del provvedimento dipende dalla tempestiva e piena attuazione, legata a numerosi decreti e atti che chiamano in causa diversi soggetti e tutti i livelli di governo. Oltre alle figure commissariali previste, un ruolo centrale spetterà a Invitalia, Invimit, Regioni, Comuni e Province autonome, con la necessità di un efficace coordinamento tra amministrazioni centrali e soggetti attuatori. Camilli ha inoltre chiesto semplificazioni per interventi di piccola e media dimensione e l'introduzione di misure fiscali e finanziarie capaci di attrarre capitali privati.
Perché conta
L'audizione mette in evidenza il punto di vista del mondo produttivo su un provvedimento che cerca di rispondere a una crisi abitativa diffusa, ma che rischia di restare sulla carta se non si garantisce un'attuazione rapida e coordinata tra istituzioni e operatori.
- Confindustria chiede di semplificare le procedure anche per gli interventi di piccola e media dimensione, considerati rilevanti per l'impatto complessivo del Piano;
- È stata sollecitata l'introduzione di misure fiscali per favorire l'investimento di fondi pensione e casse di previdenza nelle infrastrutture abitative;
- Il successo del provvedimento è legato al coordinamento tra commissari, Invitalia, Invimit, Regioni, Comuni e Province autonome.
Adesso
- Le commissioni della Camera proseguiranno con l'esame del decreto di conversione, raccogliendo i contributi delle audizioni in vista del voto sul provvedimento.