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Con un aumento da 138 a quasi 500 MW di capacità installata in un anno la Romania diventa il campione europeo di solare e batterie

Cos’è successo
La Romania sta emergendo come protagonista a sorpresa della transizione energetica europea, guidando l'Unione nella combinazione tra energia solare e sistemi di accumulo a batteria. Il Paese ha aggiunto circa 1,5 gigawatt di nuova capacità solare nei soli primi cinque mesi del 2026, secondo i dati dell'Associazione fotovoltaica rumena, ed è sulla buona strada per battere il proprio record di installazioni per il secondo anno consecutivo. La capacità solare installata dovrebbe superare i 7 gigawatt entro il 2026, sostenuta da forte domanda, fondi UE e oltre 290mila utenti commerciali e residenziali, con l'obiettivo di raggiungere gli 8,2 gigawatt entro il 2030.
Il vero salto di qualità riguarda però le batterie: secondo il Ministero dell'Energia rumeno, la capacità installata di sistemi di accumulo è passata da circa 138 MW/269 MWh a quasi 500 MW/914 MWh, avvicinandosi al gigawattora di capacità di stoccaggio. Il Ministero ha lanciato uno schema da 150 milioni di euro per investimenti in batterie stand-alone, dopo che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza aveva già finanziato 11 progetti di stoccaggio per una capacità complessiva di oltre 1,5 GWh.
Perché conta
Le batterie risolvono il problema strutturale che da anni frena la piena integrazione delle rinnovabili nella rete elettrica rumena.
- Senza stoccaggio, il solare resta ostaggio del meteo e della rete: senza sistemi di accumulo, l'energia solare ed eolica restano dipendenti dalle condizioni meteo, dalla congestione della rete e dai prezzi negativi durante le ore di picco produttivo; con lo stoccaggio, l'energia verde può essere spostata dove il sistema ne ha bisogno, la sera, nelle ore di picco dei consumi o nei periodi di squilibrio;
- Gli obiettivi nazionali sono già stati superati in anticipo: il Piano Nazionale Energia e Clima fissava un obiettivo di 10 gigawatt di solare entro la fine del decennio, di cui 6,4 GW su scala industriale e 3,5 GW a livello di prosumer, un traguardo già superato alla fine del 2025 con ulteriori 100 MW aggiuntivi per varie applicazioni, mentre i documenti strategici guardano a un incremento più che doppio entro gli anni Quaranta, con almeno 26 GW di fotovoltaico previsti;
- I finanziamenti internazionali stanno accelerando il modello ibrido solare-batteria: la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo ha finanziato con un pacchetto fino a 120 milioni di euro il progetto Părău 2 di Econergy, un impianto fotovoltaico da 342 MW con sistema di accumulo da 150 MW/300 MWh a Brașov, il primo progetto ibrido di questo tipo finanziato dalla BERS in Romania, che ha investito complessivamente oltre 12,7 miliardi di euro nel Paese attraverso più di 600 progetti.
Adesso
- La Romania punta a costruire il più grande impianto solare d'Europa: il Paese sta per avviare la costruzione di un impianto da 760 MW appena fuori Bucarest, che diventerebbe il più grande d'Europa;
- L'intera Unione europea sta scalando lo stoccaggio a ritmi record: secondo un rapporto di inizio 2026 di SolarPower Europe, l'Ue ha installato oltre 27 GW di nuova capacità di batterie lo scorso anno, un nuovo record continentale, con Romania, Spagna, Paesi Bassi e Belgio tra i Paesi che secondo Ember mostrano i miglioramenti più significativi nella capacità di stoccaggio;
- Le aziende del settore accelerano gli investimenti sul campo: la società di ingegneria ENEVO Group ha firmato un accordo con il fornitore di sistemi di stoccaggio Sungrow per una serie di progetti in Romania, con una prima fase da 440 MWh già ordinata a inizio 2026 e consegna prevista entro dicembre, seguita da una seconda fase da altri 560 MWh, per un totale complessivo pari al gigawattora una volta completati tutti i progetti.