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Con 300 mila morti in Europa dal 2000, Eiopa indica nel caldo estremo il primo rischio climatico per vita, malattia e pensioni

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Con 300 mila morti in Europa dal 2000, Eiopa indica nel caldo estremo il primo rischio climatico per vita, malattia e pensioni

Cos’è successo

Il 30 settembre l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni professionali (Eiopa) ha pubblicato un rapporto su come il cambiamento climatico potrebbe colpire gli assicuratori vita e malattia e i fondi pensione. Il rapporto individua nel caldo estremo il principale rischio climatico per le passività di questi settori.

I numeri di partenza sono pesanti: le ondate di calore sono già il fenomeno climatico più letale in Europa, con circa 300.000 morti dal 2000, pari a circa il 97% di tutti i decessi legati a eventi meteorologici e climatici estremi. Gli scienziati si aspettano ondate più frequenti, intense e lunghe nei prossimi decenni, con una mortalità da caldo che negli scenari estremi potrebbe avvicinarsi ai livelli del Covid-19.

Perché conta

  • Finora il tema clima in assicurazione ha riguardato soprattutto i danni a beni e immobili. Il rapporto sposta l’attenzione sulle persone. Insieme a incendi più frequenti e alla possibile diffusione di malattie come dengue e malaria, il caldo incide sulle ipotesi di mortalità, morbilità e longevità su cui si reggono i modelli di business degli assicuratori vita e malattia e dei fondi pensione;
  • Le linee più esposte sono, nel ramo danni, le spese mediche, la protezione del reddito e gli infortuni sul lavoro, oltre alle coperture salute simili al vita e agli altri prodotti vita senza partecipazione agli utili. Le ondate di calore dovrebbero ridurre i fondi propri degli assicuratori attraverso i prodotti esposti a rischi di mortalità e salute, mentre gli aggiustamenti sulla longevità potrebbero compensare in parte l’effetto. Per l’Eiopa l’impatto dipenderà molto dai prodotti e dai portafogli.

Adesso

  • L’impatto finanziario oggi resta limitato grazie a fattori compensativi, alla diffusa copertura sanitaria pubblica e alla diversificazione dei portafogli, ma il rischio dovrebbe aumentare nei prossimi decenni;
  • L’Eiopa invita gli assicuratori a integrare questi rischi emergenti nelle valutazioni climatiche, includendo sia gli effetti diretti sia quelli macroeconomici indiretti, perché la loro rilevanza è destinata a crescere;
  • Il rapporto usa un modello illustrativo di punteggio del rischio, basato su pericolo, vulnerabilità ed esposizione. La stessa Autorità lo definisce uno studio preliminare.

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