Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessPolitica Internazionale

Con 1.500 droni su 17 regioni in 24 ore, l'Ucraina dimostra di poter colpire la Russia sempre più in profondità

3 min di lettura
Con 1.500 droni su 17 regioni in 24 ore, l'Ucraina dimostra di poter colpire la Russia sempre più in profondità

Cos’è successo

L'Ucraina ha lanciato una nuova ondata di droni contro la Russia. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, quasi 1.500 droni (1.478 secondo il dato più preciso) e almeno nove missili da crociera hanno colpito oltre 17 regioni russe, soprattutto nel Sud e nell'Ovest del Paese. Il bilancio complessivo delle due notti consecutive di attacchi supera le dodici vittime, con morti registrati a Rostov, Belgorod e nella regione di Mosca.

L'attacco arriva in quella che i media russi descrivono come una probabile rappresaglia ai recenti lanci di missili balistici da parte di Mosca su Kiev. Nel frattempo il Cremlino ha risposto colpendo un centro logistico di Nova Post — il principale corriere privato ucraino — a Odessa, un deposito di droni nella regione di Dnipropetrovsk e una base ucraina temporanea nel Donetsk, con droni Geran-4.

Perché conta

  • La rapidità con cui si succedono le ondate di droni contro la Russia mostra una capacità industriale e logistica ucraina di sostenere raid consecutivi su scala crescente, senza soluzione di continuità;
  • Il fatto che gli attacchi abbiano toccato 17 regioni russe in una sola notte — non solo Mosca e le aree di confine — segnala che la rete di difesa aerea russa fatica a coprire un fronte così ampio in modo uniforme, nonostante dichiari di intercettare la quasi totalità dei droni;
  • L'intensificarsi degli attacchi ucraini in profondità nel territorio russo, visibili ormai anche alla popolazione delle grandi città, si somma così a un contesto di crescente insofferenza interna — legata anche alla crisi del carburante causata dagli attacchi ucraini alle raffinerie — in cui il Cremlino si presenta alle urne in una posizione di maggiore vulnerabilità rispetto alle elezioni precedenti. Manca poco più di un mese infatti alle elezioni per la Duma del 20 settembre — le prime consultazioni parlamentari dall'inizio dell'invasione della guerra.

Adesso

  • Se il ritmo ondate di attacchi con droni dovesse mantenersi costante, l'Ucraina potrebbe stabilizzare una capacità di attacco quasi quotidiana su larga scala, rendendo sempre più difficile per la Russia proteggere in modo uniforme il proprio territorio;
  • Se Mosca risponde con intensità crescente colpendo infrastrutture logistiche ucraine (Nova Post, depositi di droni, basi militari), il conflitto rischia di consolidarsi in una fase di scambi aerei simmetrici e sempre più ravvicinati nel tempo, con un costo umano e infrastrutturale crescente su entrambi i fronti;
  • Sul fronte diplomatico, Francia, Germania e Regno Unito stanno lavorando a un formato europeo per i futuri negoziati sull'Ucraina: resta da vedere se l'escalation in corso lascerà spazio a un ruolo negoziale più diretto dell'Europa, o se renderà ancora più difficile riportare le parti al tavolo.

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
Politica Internazionale

3 cose da sapere dei negoziati Usa-Russia sull'Ucraina e 3 possibili scenari

Politica Internazionale

La carenza di finanziamenti costringe il Programma Alimentare Mondiale a tagliare gli aiuti a 500 mila abitanti di Gaza

Politica Internazionale

Otto Paesi Ue vanno al voto in 12 mesi e le elezioni possono cambiare l'Europa