News & BusinessPolitica Internazionale
Come Putin ha influenzato l’immigrazione in UE
Cosa è successo
Magnus Brunner, commissario UE per le migrazioni, ha definito Vladimir Putin il "principale motore" dei flussi migratori verso l'Europa. Secondo il commissario, infatti, ci sarebbe un legame diretto tra le scelte politiche russe e le crisi da esse innescate, e l’aumento di flussi migratori che hanno interessato l’UE mettendone alla prova il tessuto sociale e politico-elettorale.
Perché è importante
La più corposa crisi migratoria che ha interessato l’UE negli ultimi anni è stata quella legata alla guerra in Siria, dove Putin ha giocato un ruolo cruciale nel sostenere il dittatore Assad; la seconda crisi — anche se di minore impatto — è stata quella dei profughi ucraini, di nuovo risultato di una scelta russa. Allo stesso tempo è cosa nota che al confine tra Bielorussia e Polonia i migranti vengano usati dalla Bielorussia come fossero un’arma ibrida, per mettere sotto pressione il tessuto sociale polacco. Uno scenario simile potrebbe ripetersi a seguito della guerra in Iran, che potrebbe innescare una crisi alimentare ed energetica in tutto il Nord Africa e Medio Oriente.
E adesso?
L'immigrazione è uno dei temi più delicati della politica europea. Nonostante al momento non si registrino flussi massicci dall'Iran, l'Unione Europea resta in stato di massima vigilanza per evitare il ripetersi di crisi umanitarie su vasta scala. Questo perché rispetto alla questione immigrazione la Commissione UE si trova tra due fuochi. Da un lato la necessità di arginare i flussi migratori, il cui impatto sugli equilibri sociali e — soprattutto — elettorali, negli anni, si è dimostrato esiziale. Dall’altro la necessità economica di far entrare gli immigrati a compensazione della mancanza di forza lavoro in UE e — non ultima — l’inaccettabilità umanitaria di respingere chi scappa dalla guerra. Quel che è verosimile è che Vladimir Putin, impegnato in una guerra ibrida con l’UE ormai presumibilmente dal 2013/14, abbia creato le condizioni adatte a una crescita dei flussi migratori verso l’UE, così da destabilizzarne gli equilibri e gli assetti politici.