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Climate risk in Europa: nuovo pilastro di governance

Climate risk in Europa: nuovo pilastro di governance

2 min di lettura
Climate risk in Europa: nuovo pilastro di governance

Cosa è successo?

Il briefing “Securing Europe against climate risks” identifica 36 rischi climatici sistemici in Europa, molti dei quali già a livelli critici. Il punto centrale: la gestione del rischio climatico non è più un tema settoriale ma una questione di stabilità economica, competitività e sicurezza del mercato unico. Eventi climatici (alluvioni, ondate di calore, stress idrico) generano impatti che travalicano i confini nazionali, colpendo reti energetiche, supply chain, infrastrutture e mercati finanziari. Le risposte nazionali risultano insufficienti: uno shock in un singolo Stato membro può propagarsi rapidamente all’intera UE. Da qui la proposta di un EU Climate Resilience and Risk Management Framework integrato, con coordinamento sovranazionale su dati, scenari e investimenti.

Perché è importante?

Per il settore assicurativo europeo, questo segna un cambio di paradigma strutturale. Il rischio climatico viene formalmente riconosciuto come rischio sistemico cross-border, con implicazioni dirette su tre dimensioni: protection gap con l’aumento delle perdite da disastri naturali che sta ampliando il gap assicurativo; la sua riduzione diventa obiettivo esplicito di policy UE; stabilità finanziaria con le perdite catastrofali che non sono più eventi isolati ma shock ricorrenti che impattano bilanci pubblici e privati, inclusi gli assicuratori; standardizzazione del rischio con l’UE che punta a metodologie comuni di valutazione del rischio climatico. In sostanza, il framework trasforma il climate risk da variabile esogena a input regolatorio diretto per underwriting, capital allocation e Solvency frameworks.

E adesso?

Il framework UE apre varie direttrici operative per il settore assicurativo: resilience by design, public–private risk sharing. Questo crea spazio per schemi assicurativi pubblico-privati, riassicurazione supportata da fondi UE, strumenti parametrici su larga scala. La creazione di dataset e scenari comuni riduce l’incertezza informativa. Gli assicuratori che integrano rapidamente questi strumenti nei modelli interni avranno un vantaggio nel pricing e nella gestione del capitale.

Fonte

https://www.e3g.org/publications/securing-europe-against-climate-risks-the-case-for-eu-action/

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