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CdM approva il DL su sport e grandi eventi: stanziamenti per Euro 2032, Giochi del Mediterraneo e America's Cup

Cos’è successo
Il Consiglio dei Ministri si è riunito questa settimana a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del vicepresidente Antonio Tajani, e ha approvato un decreto-legge contenente disposizioni urgenti in materia di sport, per lo svolgimento di grandi eventi e per l'efficacia del documento di identità. Il provvedimento, proposto da Giorgia Meloni insieme ai ministri Andrea Abodi (Sport), Guido Crosetto (Difesa) e Matteo Piantedosi (Interno), introduce misure di semplificazione amministrativa per accelerare la realizzazione degli interventi legati al campionato europeo di calcio Uefa Euro 2032, rafforzando gli strumenti operativi e la struttura del Commissario straordinario.
Il decreto stanzia inoltre risorse per i XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, prevede specifiche misure fiscali per l'America's Cup di Napoli 2027 e introduce una novità sul calcio femminile professionistico, destinando l'1% delle risorse dei diritti audiovisivi sportivi assegnate alla Figc al soggetto che organizza il campionato di Serie A femminile. Tra le altre misure, il rifinanziamento per il 2027 del fondo "Dote per la famiglia" con 2 milioni di euro, l'incremento di 4 milioni per le borse di studio universitarie per meriti sportivi, il riordino dell'Unione italiana tiro a segno e disposizioni per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi e per la visita di Papa Leone XIV a Lampedusa il 4 luglio 2026. Sul fronte documenti, le carte d'identità cartacee non scadute resteranno valide oltre il termine del 3 agosto 2026 nei rapporti con la pubblica amministrazione.
Perché conta
- Il provvedimento mette a sistema diversi interventi rivolti al comparto sportivo italiano e ai grandi eventi internazionali in programma nei prossimi anni, con specifiche misure di sostegno e semplificazione amministrativa;
- Sul fronte contrattazione collettiva, il Cdm ha autorizzato il parere favorevole all'ipotesi di contratto del comparto Istruzione e ricerca 2025-2027, con un incremento retributivo medio a regime del 5,39% e un'una tantum di 110 euro al personale Ata.
Adesso
- Il decreto-legge dovrà essere convertito in legge dal Parlamento