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Brunetta sul Dfp: il Patto di stabilità non basta, serve un nuovo Next Generation Eu per l'energia

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Brunetta sul Dfp: il Patto di stabilità non basta, serve un nuovo Next Generation Eu per l'energia

Cosa è successo

Il presidente del Cnel Renato Brunetta è stato ascoltato in audizione sul Documento di finanza pubblica dalle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. Nel suo intervento ha criticato l'approccio europeo alla governance economica, sostenendo che il nuovo Patto di stabilità non risolve i problemi strutturali dell'Unione e non può continuare a fare da "foglia di fico" per mascherare la mancanza di volontà politica dei 27 di costruire una vera federazione europea.

Perché è importante

  • Brunetta ha avvertito che l'Europa sta temporeggiando con raccomandazioni che rischiano di essere centrifughe e di allargare i divari tra i Paesi membri, anche in campo energetico;
  • L'ex ministro ha criticato il pacchetto della Commissione, che punta sull'allentamento delle norme sugli aiuti di Stato generando forti disparità tra i singoli Paesi, posizione condivisa dalla presidente del Consiglio Meloni. Infine ha lanciato un appello ad agire d'anticipo rispetto a una possibile recessione, senza attendere che questa si materializzi.

E adesso?

  • Brunetta ha indicato due priorità: la necessità che l'Europa adotti politiche capaci di adattarsi ai cambiamenti in atto e di guardare al futuro, e il varo di uno strumento analogo al Next Generation EU dedicato specificamente all'energia.

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