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Banche e assicurazioni hanno già promesso allo Stato 10,5 miliardi, ora il governo ne chiede altri 2-5 per la Manovra 2027

Cos’è successo
Il governo cerca le coperture della legge di Bilancio 2027 e guarda ancora a banche e assicurazioni. Il Ministero dell’Economia valuta un contributo tra 2 e 3 miliardi di euro, mentre il vicepremier Matteo Salvini ha chiesto il 10 ottobre “almeno 5 miliardi”, definendolo un contributo “volontario, gioioso e spontaneo” e senza una nuova imposta sugli extraprofitti. Alla richiesta si è opposto il presidente dell’ABI Antonio Patuelli, che ha ricordato l’accordo triennale già firmato con il governo: 10,5 miliardi di contributi aggiuntivi di banche e assicurazioni, di cui i primi 4,4 miliardi hanno finanziato la manovra 2026.
Le ipotesi tecniche in esame riguardano soprattutto il trattamento fiscale di alcune voci dei bilanci di banche e assicurazioni, compresi gli avviamenti delle compagnie. Importi e ripartizione restano da definire.
Perché conta
- Il settore assicurativo contribuisce già: la manovra 2026 ha portato l’aliquota Irap per le assicurazioni dal 5,90% al 7,90% fino al 2028. Patuelli stima che circa 3,7 miliardi dell’accordo da 10,5 ricadano sui conti del 2027;
- La forbice tra 2-3 e 5 miliardi riflette una maggioranza divisa: l’ipotesi era spinta soprattutto dalla Lega, mentre Forza Italia frena. Il vice ministro dell’Economia Maurizio Leo ha espresso apertura al confronto. Nella proposta di Salvini il contributo includerebbe anche le società energetiche;
- Patuelli ha ricordato che con l’accordo triennale il settore si è assunto anche un rischio, perché “se la crisi si infiamma davvero” scattano addizionali, e ha richiamato l’articolo 53 della Costituzione (tutti contribuiscono). La questione è se un nuovo contributo si sommi all’intesa o ne faccia parte.
Adesso
- Il calendario è stretto: l’approvazione del Consiglio dei ministri, attesa entro il 20 ottobre, potrebbe slittare al 23 e il testo andare alle Camere intorno al 28. Il governo deve sapere prima se può contare sul contributo, il che richiede il consenso dell’ABI e di Forza Italia;
- La forma deciderà l’impatto sulle compagnie: un accordo volontario o una modifica del trattamento fiscale di avviamenti e altre voci non pesano allo stesso modo sui bilanci assicurativi;
- Il 14 ottobre ABI, ANIA e FeBAF hanno presentato al Parlamento europeo un documento su competitività, Unione dei risparmi e degli investimenti e semplificazione normativa, citando a fine 2025 investimenti delle compagnie per 1.050 miliardi di euro, risarcimenti liquidati per oltre 42 miliardi e prestiti bancari a famiglie e imprese per circa 1.290 miliardi.
Fonte: https://quifinanza.it/economia/manovra-2027-banche-assicurazioni/1018937/